Escursionista ferito in un canalone e colpito da malore: 3 ore per salvare lui e il suo cane
Escursionista ferito e colpito da ipoglicemia a Verzegnis: recuperato a 950 metri dall'elisoccorso. Salvato anche il cane.
VERZEGNIS (UDINE) – Una grave crisi ipoglicemica, una caduta accidentale e un escursionista ferito bloccato in un canalone a 950 metri di altitudine. Sono stati momenti di grande apprensione quelli vissuti nel pomeriggio di oggi, domenica 1° novembre 2026, sulle montagne di Verzegnis, dove una complessa operazione di soccorso ha permesso di trarre in salvo un uomo del posto, rimasto in difficoltà lungo il sentiero CAI numero 827.
Il recupero è stato particolarmente complicato dalle forti raffiche di vento e dalla vegetazione fitta, che hanno ostacolato l'individuazione dell'escursionista dall'alto e le manovre dell'elicottero.
L'uomo, che aveva riportato anche importanti traumi al volto e al torace, è stato trasportato all'ospedale di Udine. Insieme a lui si trovava il suo cane, successivamente recuperato e accompagnato a valle dalle squadre di soccorso.
La richiesta di aiuto alle 13.30: escursionista bloccato nel canalone
L'emergenza è iniziata intorno alle 13.30, quando l'escursionista è riuscito a contattare il Numero unico di emergenza 112.
L'uomo ha segnalato di essere stato colpito da una grave crisi ipoglicemica, una condizione che gli impediva di proseguire autonomamente l'escursione.
Si trovava lungo il sentiero segnavia CAI 827, in un tratto particolarmente impervio del territorio comunale di Verzegnis.
La situazione era resa ancora più difficile dalla posizione in cui era rimasto bloccato: un canalone a circa 950 metri di quota, dal quale non riusciva più a uscire senza assistenza.
Ricevuta la segnalazione, è stata immediatamente attivata la macchina dei soccorsi.
Elisoccorso deviato da un'altra missione per raggiungere l'uomo
La Sala Operativa Regionale per l'Emergenza Sanitaria (SORES) ha avviato le procedure di intervento, mentre il Tecnico di centrale operativa (TCO) ha mobilitato le squadre specializzate.
Sono stati allertati i soccorritori della stazione di Forni Avoltri del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) e il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF) di Tolmezzo.
Un contributo determinante è arrivato dall'elisoccorso regionale, che si trovava già in volo per un'altra missione.
Il velivolo è stato prontamente dirottato verso Verzegnis, consentendo di raggiungere più rapidamente l'area in cui si trovava l'escursionista.
Vento forte e vegetazione fitta: recupero estremamente difficile
Una volta raggiunta la zona, i soccorritori si sono trovati davanti a condizioni operative particolarmente impegnative.
La vegetazione molto fitta rendeva difficile individuare dall'elicottero il punto esatto in cui si trovava l'uomo.
A complicare ulteriormente la situazione sono state le raffiche di vento forti e continue, che hanno reso particolarmente delicate le operazioni aeree.
Il recupero ha richiesto l'impiego del verricello dell'elicottero, una manovra complessa soprattutto in un canalone caratterizzato da vegetazione e ostacoli naturali.
Nonostante le difficoltà, i soccorritori sono riusciti a raggiungere l'escursionista e a procedere con le operazioni necessarie per metterlo in sicurezza.
Non soltanto il malore: aveva riportato traumi al volto e al torace
Quando il personale di soccorso ha raggiunto l'uomo, è emersa una situazione sanitaria più seria rispetto a quanto inizialmente segnalato.
Oltre alla crisi ipoglicemica, l'escursionista aveva infatti subito una caduta accidentale, riportando un forte trauma facciale e toracico.
Le condizioni dell'uomo hanno reso necessario il successivo trasferimento in una struttura ospedaliera.
Dopo il recupero, il paziente è stato condotto presso l'elisuperficie di Tolmezzo, dove è stato sottoposto a una prima stabilizzazione.
Successivamente è stato trasferito, sempre in elicottero, all'ospedale di Udine per ricevere le cure necessarie.
Il cane rimasto in montagna viene accompagnato a valle
L'intervento ha avuto anche un secondo obiettivo: recuperare il cane che accompagnava l'escursionista.
L'animale era infatti rimasto nella zona in cui il proprietario aveva avuto il malore e subito la caduta.
Mentre venivano completate le operazioni di soccorso sanitario, le squadre di terra del SAGF e del CNSAS si sono occupate del cane.
I soccorritori lo hanno preso in carico e accompagnato in sicurezza a valle, evitando che rimanesse da solo in un ambiente montano particolarmente difficile.
Un intervento che ha permesso di mettere al sicuro sia l'escursionista sia il suo animale.
Tre ore di soccorsi: intervento concluso alle 16.30
L'operazione si è conclusa intorno alle 16.30, dopo circa tre ore dalla prima richiesta di aiuto.
Determinante è stato il coordinamento tra SORES, CNSAS, Soccorso Alpino della Guardia di Finanza ed elisoccorso regionale, impegnati in un recupero reso complesso dalle condizioni del terreno e dal vento.
Il nuovo episodio si inserisce tra i numerosi interventi che interessano le aree montane del Friuli Venezia Giulia. Nei giorni scorsi, un 28enne ferito nei boschi nei pressi di Malga Covria era stato recuperato con l'elicottero e trasportato all'ospedale di Udine.
Un'altra operazione aveva riguardato un uomo colto da malore mentre cercava funghi e castagne nei boschi del Maniaghese, recuperato dai soccorritori con il verricello.
Nel caso di Verzegnis, l'intervento congiunto delle squadre di soccorso ha consentito di raggiungere l'uomo in un canalone impervio, trasportarlo in ospedale e riportare a valle anche il cane che lo accompagnava.