Escursionisti dispersi, ricerche sotto la pioggia: trovate tracce del loro passaggio

Ricerche senza sosta a Verzegnis per due escursionisti austriaco e tedesco: trovati indizi del loro passaggio.

15 maggio 2026 19:24
Escursionisti dispersi, ricerche sotto la pioggia: trovate tracce del loro passaggio -
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VERZEGNIS - Sono proseguite senza interruzione, sotto una pioggia battente che non ha dato tregua, le ricerche dei due escursionisti di nazionalità austriaca e tedesca dispersi dalla giornata di oggi nella zona montana di Verzegnis, in provincia di Udine.

Le squadre impegnate sul territorio hanno continuato a battere sentieri, versanti, accessi secondari e punti di possibile riparo, con l’obiettivo di individuare segni di passaggio e ricostruire il percorso seguito dai due escursionisti.

Ricerche senza sosta sotto la pioggia

Le operazioni sono andate avanti in modo continuo, nonostante le condizioni meteorologiche particolarmente difficili. La pioggia intensa ha accompagnato le attività di perlustrazione per tutta la giornata, rendendo più complesso il lavoro dei soccorritori lungo i tracciati di montagna.

Sul posto sono stati impegnati circa venti tecnici tra Soccorso Alpino, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco, distribuiti lungo più direttrici di ricerca. Le squadre hanno controllato le aree considerate compatibili con il possibile itinerario seguito dai due dispersi, partendo dal punto in cui è stato ritrovato il motoveicolo utilizzato dagli escursionisti.

Battuto il sentiero 811 da Sella Chianzutan

Uno dei tratti principali perlustrati è stato il sentiero con segnavia 811, che parte da Sella Chianzutan. Proprio in questa zona era stato rinvenuto il motoveicolo con cui i due si sarebbero mossi prima dell’escursione.

Il tracciato è stato percorso interamente dai soccorritori, che hanno controllato anche i punti di ricovero presenti lungo il percorso. Le verifiche hanno riguardato in particolare Casera Avrint e il Bivacco Carcadé, due luoghi che avrebbero potuto rappresentare una possibile tappa o un riparo temporaneo durante l’itinerario.

Controllati Monte Bottai e Monte Piombada

Le squadre hanno raggiunto anche le cime del Monte Bottai e del Monte Piombada, ampliando il raggio delle perlustrazioni verso le zone più elevate e impegnative dell’area.

Per quanto consentito dalle condizioni del terreno e dal maltempo, sono stati verificati anche i versanti più esposti corrispondenti ai percorsi battuti. Si tratta di aree delicate, dove le operazioni richiedono particolare attenzione, soprattutto in presenza di pioggia, scarsa visibilità e terreno reso insidioso dall’acqua.

Verifiche anche sul sentiero 827 e dagli accessi laterali

Oltre al percorso principale, i soccorritori hanno perlustrato anche il sentiero 827, raggiungendo la zona da un diverso versante. Sono stati inoltre controllati gli accessi dalla Val d’Arzino e da Alesso, sempre in direzione del Bivacco Carcadé.

L’obiettivo è stato quello di coprire non solo l’itinerario più probabile, ma anche le possibili varianti, deviazioni e vie alternative che i due escursionisti avrebbero potuto imboccare durante la camminata.

Trovati indizi del passaggio dei due escursionisti

Nel corso delle ricerche sono emersi chiari indizi del passaggio dei due escursionisti nella zona. Si tratta di elementi considerati importanti per orientare le attività successive e concentrare gli sforzi nelle aree ritenute più significative.

Al momento, i soccorritori stanno completando le ultime perlustrazioni dei percorsi principali e delle bretelle secondarie, comprese alcune scorciatoie che potrebbero essere state utilizzate durante l’escursione.

Domani nuove squadre e intervento dell’elicottero

Le ricerche riprenderanno domani con un impiego più ampio di personale. È previsto anche l’ausilio dell’elicottero, che permetterà di trasportare rapidamente i soccorritori in quota e di effettuare nuove perlustrazioni dall’alto.

L’intervento aereo sarà possibile non appena le condizioni meteo lo consentiranno e garantiranno una visibilità adeguata. Con il miglioramento del tempo, le squadre potranno ampliare ulteriormente il controllo dell’area, concentrandosi sui punti più difficili da raggiungere via terra e sui versanti che oggi sono stati verificati solo parzialmente.

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