Via Saccagnana, pista ciclabile da 2,5 milioni: il 3 novembre il confronto con i residenti
A Cavallino-Treporti incontro alle 17.15 in Municipio con residenti e proprietari di appezzamenti prospicienti la via.
Cavallino-Treporti, 19 ottobre 2026
Una nuova pista ciclabile lungo via Saccagnana, il mantenimento della viabilità a due corsie e un intervento complessivo per migliorare sicurezza, mobilità e sosta nell’area di Treporti. È la proposta sulla quale il Comune di Cavallino-Treporti sta lavorando e che martedì 3 novembre, alle 17.15 in Municipio, sarà presentata a residenti e proprietari di appezzamenti prospicienti via Saccagnana. L’intervento, già annunciato nei mesi scorsi dalla sindaca Roberta Nesto e dall’assessore Alberto Ballarin, nasce dall’esigenza di mettere in sicurezza una strada sempre più interessata dai flussi ciclabili diretti verso Lio Piccolo e, più in generale, di dare nuove risposte alla viabilità delle isole treportine.
«Questa opera nasce dall’ascolto del territorio e dagli incontri che abbiamo avviato già mesi fa nelle frazioni, per questo lo avevamo scritto nel programma elettorale e inserito poi nel programma amministrativo – spiega la sindaca Roberta Nesto –. Abbiamo raccolto le richieste di chi vive ogni giorno queste strade e sappiamo quanto sia sentita la necessità di intervenire. I flussi ciclabili sono aumentati, soprattutto verso Lio Piccolo, e oggi dobbiamo governare questi cambiamenti anche con opere concrete. Dopo l’intervento di messa in sicurezza con il guardrail, via Saccagnana ha bisogno di un ulteriore passo avanti, capace di migliorare la percorribilità e rendere più ordinata la convivenza tra auto e biciclette».
Il progetto e il valore dell’intervento
Una prima ipotesi progettuale prevede il mantenimento della strada a due corsie e la realizzazione di una pista ciclabile sul lato delle proprietà. L’opera, dal valore stimato di circa 2,5 milioni di euro, comporterà anche la necessità di interessare alcune porzioni di aree private attraverso le procedure previste per gli espropri. Nei prossimi giorni saranno inoltre presenti lungo via Saccagnana i tecnici incaricati di effettuare rilievi e verifiche sul posto, necessari ad approfondire gli aspetti tecnici e a raccogliere ulteriori elementi utili per procedere alla progettazione. Il lavoro dell’amministrazione riguarda anche il tema dei parcheggi, considerato strategico per il centro storico di Treporti. L’obiettivo è valutare un incremento degli stalli di sosta e costruire un assetto complessivo capace di tenere insieme sicurezza, percorribilità, mobilità ciclabile e disponibilità di parcheggi. Proprio per la portata dell’intervento, il Comune ha scelto di aprire il dialogo con le persone direttamente coinvolte prima di definire le fasi successive.
«Il metodo per noi viene prima di tutto – sottolinea l’assessore Alberto Ballarin –. Prima si lavora con gli uffici, poi si presenta il progetto alle persone interessate, si ascoltano le osservazioni e si valutano le possibili modifiche. È così che abbiamo sempre affrontato le opere pubbliche più importanti. Parliamo di un investimento rilevante e non vogliamo imporre scelte dall’alto, ma costruire un percorso serio, trasparente e comprensibile. Le ipotesi parziali o le ricostruzioni anticipate non aiutano: rischiano soltanto di creare confusione in una fase in cui il progetto deve ancora essere illustrato a chi quella strada la vive e la conosce ogni giorno».
I prossimi incontri a Treporti
L’appuntamento del 3 novembre sarà dunque il primo momento di confronto diretto con residenti e i proprietari di appezzamenti prospicienti via Saccagnana
Il percorso proseguirà poi con un incontro aperto all’intera comunità. «Abbiamo già calendarizzato, sempre nel mese di novembre, un incontro pubblico nelle frazioni delle isole treportine – aggiunge la sindaca Nesto –. Sarà un momento aperto alla comunità per presentare anche questo progetto, insieme ad altri interventi che stiamo studiando. È una scelta politica precisa: vogliamo che i cittadini conoscano ciò che stiamo programmando, ne comprendano le ragioni e possano confrontarsi direttamente con l’amministrazione. Le opere pubbliche incidono sulla vita delle persone e per questo vanno spiegate, discusse e costruite con responsabilità».