La figlia lancia l’allarme: padre ucciso a coltellate dal figlio 15enne

Rachid Joundoul, operaio di 60 anni, è stato ucciso in casa a Marano Vicentino. Sospettato il figlio quindicenne.

09 settembre 2026 12:28
La figlia lancia l’allarme: padre ucciso a coltellate dal figlio 15enne -
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MARANO VICENTINO – Un uomo di 60 anni, Rachid Joundoul, è stato trovato morto nella propria abitazione al civico 22 di via XXV Aprile, a pochi passi dal municipio di Marano Vicentino. La vittima, di origini marocchine, sarebbe stata uccisa con diverse coltellate durante la notte.

Secondo la ricostruzione iniziale degli investigatori, a colpire mortalmente l’uomo sarebbe stato il figlio di 15 anni, probabilmente al termine di una lite scoppiata all’interno della casa. Le circostanze e il movente dell’aggressione sono ancora in fase di accertamento.

L’allarme lanciato dalla figlia quattordicenne

A far scattare l’allarme, poco dopo l’una di notte, è stata l’altra figlia della vittima, una ragazza di 14 anni. La giovane avrebbe immediatamente avvisato la madre, separata dal sessantenne, raccontandole quanto stava accadendo nell’abitazione.

La donna avrebbe quindi contattato alcuni parenti che vivono in Germania. Questi ultimi si sarebbero messi in comunicazione con un amico di famiglia residente nel Vicentino, facendo così partire la richiesta di intervento.

Quando i soccorsi e le forze dell’ordine hanno raggiunto l’appartamento, per Rachid Joundoul non ci sarebbe stato più nulla da fare. Il suo corpo è stato rinvenuto all’interno della casa con ferite provocate da un’arma da taglio.

I sospetti sul figlio di 15 anni

Gli accertamenti avviati nelle ore immediatamente successive al ritrovamento si sono concentrati sul figlio adolescente della vittima. Stando alle informazioni emerse finora, il ragazzo avrebbe colpito il padre durante una violenta discussione familiare.

L’esatta sequenza degli avvenimenti deve tuttavia essere ancora ricostruita. Saranno gli elementi raccolti nell’abitazione, insieme alle testimonianze e agli approfondimenti investigativi, a chiarire che cosa abbia preceduto l’aggressione e come la lite sia degenerata.

La responsabilità del quindicenne resta al momento un’ipotesi investigativa, sulla quale sono in corso tutte le verifiche necessarie. La minore età dei figli coinvolti impone inoltre particolare cautela nella ricostruzione e nella diffusione dei dettagli della vicenda.

I rilievi all’interno dell’abitazione

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Vicenza e i militari della Compagnia di Thiene, incaricati di condurre le indagini.

Gli specialisti hanno effettuato i rilievi all’interno dell’appartamento per individuare e acquisire ogni elemento utile. Gli accertamenti dovranno permettere di stabilire con precisione l’orario della morte, la dinamica dell’aggressione e il tipo di arma utilizzata.

L’attenzione degli investigatori è rivolta anche ai rapporti familiari e agli eventuali motivi che potrebbero aver provocato la lite. Le verifiche proseguiranno per definire la posizione del ragazzo e ricostruire ogni passaggio della notte.

La vita e il lavoro di Rachid Joundoul

Rachid Joundoul era arrivato in Italia nel 2019. Separato dalla moglie, lavorava come operaio edile a Montecchio Maggiore, sempre in provincia di Vicenza.

I suoi figli lo avevano raggiunto nell’ottobre precedente e vivevano con lui nell’abitazione di via XXV Aprile. Proprio tra quelle mura, secondo la prima ricostruzione, sarebbe avvenuto lo scontro culminato nell’uccisione del sessantenne.

La notizia ha profondamente scosso Marano Vicentino. Gli investigatori stanno proseguendo il lavoro per chiarire tutti gli aspetti del dramma familiare. Gli aggiornamenti saranno disponibili tra le notizie di cronaca dal Veneto e dal Nordest.

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