Vigili del fuoco di Gorizia verso lo sciopero: «scatta la mobilitazione del personale»

Conapo Gorizia avvia la mobilitazione: denunciate criticità organizzative e strutturali al Comando. Possibile sciopero.

26 febbraio 2026 08:22
Vigili del fuoco di Gorizia verso lo sciopero: «scatta la mobilitazione del personale» -
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GORIZIA – Il Conapo di Gorizia, sindacato autonomo dei vigili del fuoco, annuncia lo stato di mobilitazione del personale in servizio al Comando provinciale. Una decisione maturata dopo l’esito negativo del tavolo di raffreddamento con il Comandante, ing. Cira Piscicelli, e che apre alla concreta prospettiva di una proclamazione dello sciopero. A rendere pubblica la posizione del sindacato sono il segretario provinciale Andrea Leban e il segretario regionale FVG Damjan Nacini, che parlano di un confronto senza sbocchi e senza un’intesa sulle problematiche ritenute prioritarie. «Non è stato infatti raggiunto alcun accordo in merito alle gravi problematiche sollevate dal sindacato», spiegano i rappresentanti, indicando una serie di nodi che – a loro dire – continuano a pesare sull’operatività quotidiana e sulla sicurezza di chi presta servizio.

Tra i temi evidenziati dal Conapo, in primo piano viene citata l’ingiustificata modifica dell’organizzazione dell’ufficio di polizia giudiziaria, giudicata penalizzante sia per gli operatori sia per l’efficienza del servizio. Un passaggio che, secondo il sindacato, avrebbe un impatto diretto sul funzionamento di un settore delicato e sulla capacità complessiva di risposta nelle attività connesse al soccorso.

Non meno rilevanti, sempre secondo il Conapo, sono le condizioni logistiche e strutturali delle caserme. Nel comunicato si parla infatti di impianti “sovente non funzionanti” e di problemi che non sarebbero episodici, ma riconducibili a un quadro più ampio di criticità non risolte. Nel mirino finisce anche la caserma presso l’aeroporto di Ronchi dei Legionari, descritta come in stato di grave degrado e con spazi ritenuti non più adeguati alle esigenze attuali del soccorso tecnico urgente.

Un ulteriore elemento di preoccupazione riguarda i lavori effettuati su una palazzina del Comando: il Conapo riferisce di dubbi sulle opere di ristrutturazione, con il cappotto esterno che sarebbe già in apparente fase di deterioramento a soli due anni dalla conclusione degli interventi. Un dettaglio che, nelle intenzioni del sindacato, rafforza la richiesta di verifiche e interventi tempestivi, soprattutto in una fase in cui affidabilità degli ambienti e funzionalità degli spazi sono considerate essenziali per garantire standard operativi adeguati.

«Non possiamo accettare – dichiarano Leban e Nacini – che vengano ignorate criticità organizzative e strutturali che incidono direttamente sulla sicurezza del personale e sull’efficienza del soccorso tecnico urgente alla cittadinanza. In assenza di risposte concrete e immediate, procederemo con le ulteriori iniziative di mobilitazione previste dalla normativa vigente». Una linea che viene presentata come conseguenza della mancanza di risposte “immediate e tangibili”, nonostante la disponibilità – ribadita – a mantenere aperto il confronto.

Nel testo, i rappresentanti sindacali insistono sulla necessità di interventi urgenti e risolutivi “a tutela dei Vigili del Fuoco e della collettività”, sottolineando come le questioni sollevate non riguardino soltanto l’organizzazione interna, ma anche condizioni materiali che, se trascurate, possono ripercuotersi sulla qualità e sulla tempestività degli interventi. In altre parole, l’allarme lanciato dal Conapo viene collegato a un obiettivo preciso: mettere in sicurezza uomini e strutture per assicurare un servizio efficiente ai cittadini.

Il tema dell’operatività dei pompieri e della tenuta delle strutture torna spesso al centro dell’attenzione quando si parla di interventi complessi e prolungati: basti pensare agli interventi dei vigili del fuoco durante eventi ad alta intensità operativa o alle situazioni critiche su strada dove il dispositivo di soccorso deve essere immediato, come nei casi di emergenze legate alla sicurezza della viabilità. Anche sul territorio isontino, inoltre, la gestione degli spazi e delle infrastrutture resta un tema sensibile per la comunità, come dimostrano gli interventi legati alla città e ai servizi, dal traffico alla logistica urbana, tra cui il progetto del nuovo parcheggio vicino al Parco Viatori.

Nel comunicato, infine, viene confermata la volontà di proseguire lungo le procedure previste, qualora non arrivino risposte considerate adeguate. La mobilitazione, quindi, viene indicata come un passaggio formale e sostanziale insieme: un segnale rivolto alla dirigenza e alle istituzioni per ottenere soluzioni concrete su organizzazione, manutenzioni e condizioni delle sedi operative. In chiusura, il sindacato ribadisce la disponibilità al dialogo, ma avverte che, senza passi avanti immediati, la vertenza potrebbe entrare nella fase successiva, fino alla proclamazione dello sciopero.

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