A Villa Mangilli uno spettacolo racconta la donna attraverso i secoli

Domenica 18 ottobre alle 18, a Marsure di Povoletto, “Stat rosa pristina nomine” tra canto, parola e immagini.

A cura di Web Team Web Team
15 ottobre 2026 09:50
A Villa Mangilli uno spettacolo racconta la donna attraverso i secoli -
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Le donne nei secoli tra canto, parola e sapienza: a Villa Mangilli va in scena, domenica 18 ottobre, “Stat Rosa Pristina Nomine”

POVOLETTO / Sarà la raffinata Villa Mangilli Schubert, a Marsure di Povoletto, ad accogliere domenica 18 ottobre – alle 18 – lo spettacolo “Stat rosa pristina nomine”, un omaggio alle donne e alla loro forza interiore tra canto, parola e sapienza antica. Il titolo, locuzione latina che deve la propria fortuna a “Il nome della rosa” di Umberto Eco, è un invito a riflettere sulla memoria, sull’identità e sulla forza della parola, appunto, capace di attraversare i secoli e lasciare traccia: nel corso della storia, le donne hanno trovato nello studio, nella scrittura e nel canto strumenti per affermare la propria indipendenza e trasmettere il proprio pensiero.

La Schola Alba Rosa e i canti gregoriani

La Schola Alba Rosa, nata nel 2022 all’Abbazia di Rosazzo, presenterà una selezione di brani mariani gregoriani. Nei monasteri le donne coltivarono infatti per secoli lo studio e il canto liturgico, facendo della voce uno strumento di preghiera, conoscenza e diffusione culturale. Cantare insieme significava anche abitare uno spazio di libertà, custodire il sapere e dare forza a una voce collettiva.

Le letture di Serena Costalunga

L’attrice Serena Costalunga, diplomata all’Accademia d’Arte Drammatica di Roma, interpreterà testi di Ildegarda di Bingen, Giuliana di Norwich, Teresa d’Avila e Caterina da Siena, quattro mistiche che attraverso la scrittura e la propria esperienza spirituale seppero esprimere un pensiero originale e conquistare uno spazio di autorevolezza.

Le immagini dell’Erbario Joppi

Accompagnerà l’esibizione la proiezione di immagini tratte dal codice manoscritto n. 1161 dell’Erbario della Biblioteca Civica Vincenzo Joppi di Udine: testimoniano la botanica prelinneana, anteriore al sistema di classificazione elaborato nel Settecento da Carlo Linneo. Una serata, dunque, dedicata alla forza della voce femminile, a tutte coloro che studiando, scrivendo e cantando seppero oltrepassare i confini della propria epoca e lasciare un’eredità di conoscenza, libertà e indipendenza.

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