Villa Manin, 30mila euro per mostre sugli artisti Fvg nati prima del 1950

Nell’assestamento 2026-2028 approvato un contributo a Erpac per esposizioni dedicate agli artisti regionali ancora in attività.

29 luglio 2026 14:33
Villa Manin, 30mila euro per mostre sugli artisti Fvg nati prima del 1950 -
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TRIESTE - Nell’assestamento di bilancio 2026-2028 arriva un nuovo intervento per Villa Manin: è stato approvato un emendamento che assegna a Erpac un contributo straordinario di 30mila euro per organizzare mostre dedicate a pittori e artisti figurativi del Friuli Venezia Giulia ancora in attività, nati prima del 1950. Accolto anche un ordine del giorno che impegna la Giunta a valutare un percorso di ricognizione e acquisizione dei beni legati alla famiglia Manin e alla storia della Villa.

La novità riguarda uno dei principali poli culturali regionali e punta, da un lato, a dare spazio ad autrici e autori che hanno contribuito alla storia artistica del territorio e, dall’altro, a costruire una collezione permanente capace di riunire materiali oggi dispersi tra fondi, collezioni e soggetti diversi.

Mostre per artisti del Friuli Venezia Giulia ancora in attività

Secondo quanto emerso dalla discussione sull’assestamento in Consiglio regionale, il finanziamento servirà a sostenere esposizioni negli spazi di Villa Manin dedicate ad artisti figurativi nati in Friuli Venezia Giulia prima del 1950 e ancora attivi. L’obiettivo indicato è quello di riconoscere il contributo dato da queste figure alla cultura regionale e di farne conoscere il lavoro anche alle nuove generazioni.

Il contributo andrà a Erpac, l’Ente regionale per il patrimonio culturale, già al centro delle attività di valorizzazione del complesso monumentale. Il tema si inserisce anche nel percorso regionale sul welfare culturale a Villa Manin, che negli ultimi mesi ha rilanciato il ruolo della Villa come spazio pubblico della cultura in Friuli Venezia Giulia.

Patrimonio della famiglia Manin, avviata la valutazione per una raccolta permanente

Accolto anche l’ordine del giorno collegato, che impegna la Giunta regionale a valutare l’avvio di una ricognizione e dell’eventuale acquisizione di beni, documenti, opere d’arte, arredi e testimonianze riconducibili alla famiglia Manin e alla storia della Villa.

Il nodo, in questo caso, è pratico oltre che culturale: parte di questo patrimonio risulta oggi conservata presso raccolte e soggetti diversi, con il rischio di dispersione o di una fruizione limitata. L’idea indicata è quella di ricondurre questi materiali nel luogo considerato naturale per ospitarli, cioè la Villa, così da renderli accessibili al pubblico attraverso una collezione permanente.

Una simile operazione permetterebbe di raccontare in modo più organico la storia del complesso monumentale e di rafforzarne in modo stabile l’offerta espositiva.

La proposta respinta sui fondi per attrattività turistica e punto informativo

Nel confronto sull’assestamento era stata avanzata anche una richiesta di incremento delle risorse destinate a Erpac per gli anni successivi. La proposta prevedeva 50mila euro in più sia per il 2027 sia per il 2028, con l’obiettivo di aumentare l’attrattività turistica di Villa Manin e svilupparne il punto informativo.

Questa parte non è stata approvata. Resta quindi senza copertura, almeno per ora, il rafforzamento del sistema di promozione e comunicazione collegato al sito culturale.

Villa Manin, che in passato ha ospitato anche iniziative di rilievo in ambiti diversi come l’equitazione Fvg a Villa Manin, continua così a essere al centro del confronto regionale su funzioni, investimenti e prospettive di sviluppo.

Per il triennio 2026-2028, il risultato concreto messo nero su bianco nell’assestamento resta dunque il contributo straordinario a Erpac per le esposizioni d’arte e l’impegno politico ad approfondire il recupero del patrimonio storico e documentale legato alla famiglia Manin.

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