Villa Manin, al concerto dei Duran debutta il modulo tranquillo dell’Università di Udine
Sabato 11 luglio 2026 il prototipo sarà disponibile dall’apertura dei cancelli a fine concerto per migliorare accessibilità e sicurezza.
CODROIPO - Al concerto dei Duran Duran di sabato 11 luglio 2026 a Villa Manin di Passariano debutta un nuovo spazio pensato per chi ha bisogno di allontanarsi per qualche minuto da rumore, luci e affollamento. Si tratta del “modulo della tranquillità”, prototipo sviluppato dall’Università di Udine nell’ambito del progetto Space per migliorare accessibilità, inclusione e sicurezza nei grandi eventi.
Il test sarà effettuato durante la serata del live in programma a Passariano. Il modulo resterà disponibile dall’apertura dei cancelli fino al termine del concerto e nasce come luogo tranquillo in cui ridurre l’intensità delle sollecitazioni visive e sonore tipiche degli appuntamenti ad alta concentrazione di pubblico.
Per la serata di Villa Manin sono previste anche le [navette straordinarie per i concerti di Duran e Pooh], organizzate per facilitare l’afflusso del pubblico nell’area di Passariano.
Come funziona il modulo
Il progetto prende forma all’interno di un container di 6 metri di lunghezza, 2,5 di larghezza e 3 di altezza. La scelta di questa struttura, spiegano i promotori, dipende dalla facilità di trasporto, dalla riconoscibilità e dalla possibilità di adattarla a contesti diversi.
All’interno lo spazio è stato allestito con tessuti, arredi e materiali fonoassorbenti, con l’obiettivo di migliorare il comfort ambientale e attenuare le sollecitazioni che possono diventare critiche durante eventi con migliaia di persone.
Non si tratta di una soluzione definitiva, ma di un prototipo aperto. Il modulo sarà infatti osservato sul campo e potrà evolvere attraverso il confronto con gli utenti e un percorso di co-progettazione.
Il progetto Space dell’Università di Udine
L’iniziativa rientra nella ricerca “Systemic process for accessibility in complex events” (Space), che punta a sviluppare strumenti, metodi e buone pratiche per l’accessibilità nei contesti complessi. L’approccio è sistemico e mette insieme organizzazione, spazio, comunicazione e comportamento delle persone.
Il progetto è coordinato da Alberto Cervesato e Nicla Indrigo ed è sviluppato dal Laboratorio Dalt sull’accessibilità ambientale del Dipartimento Politecnico di ingegneria e architettura dell’Ateneo friulano, diretto da Christina Conti.
I partner coinvolti e i prossimi utilizzi
Alla realizzazione collaborano anche Eps Italia, società benefit impegnata nella ricerca applicata sull’accessibilità degli eventi di massa, il Centro regionale d’informazione su barriere architettoniche e accessibilità e la Consulta regionale delle persone con disabilità e delle loro famiglie del Friuli Venezia Giulia.
Il sostegno alla realizzazione del modulo è arrivato anche da La Cividina. Dopo il debutto al concerto dei Duran Duran, l’utilizzo del prototipo è già in programmazione anche in altri eventi.