Villa Manin apre al pubblico la ricerca di Melancholia I-II con Alessandro Sciarroni

Sabato 27 giugno 2026 alle 19.15 a Passariano di Codroipo la presentazione gratuita del nuovo progetto teatrale tratto da Jon Fosse

24 giugno 2026 11:13
Villa Manin apre al pubblico la ricerca di Melancholia I-II con Alessandro Sciarroni -
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PASSARIANO DI CODROIPO - Il pubblico potrà entrare nel laboratorio creativo di sabato 27 giugno 2026, quando allo Spazio Residenze di Villa Manin è in programma la presentazione degli esiti di ricerca di Melancholia I-II, il nuovo progetto di Alessandro Sciarroni. L’appuntamento è fissato alle ore 19.15 e l’ingresso è gratuito.

L’incontro porta a Villa Manin una fase di lavoro del coreografo e regista premiato con il Leone d’Oro alla carriera per la Danza alla Biennale di Venezia nel 2019. Il progetto, proposto da La Contrada di Trieste all’interno del Centro di Residenza delle arti performative del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con CSS e ArtistiAssociati, nasce da un dittico tratto dall’opera omonima del premio Nobel norvegese Jon Fosse.

Villa Manin apre al pubblico la ricerca di Melancholia I-II con Alessandro Sciarroni
Villa Manin apre al pubblico la ricerca di Melancholia I-II con Alessandro Sciarroni

Cosa vedrà il pubblico a Villa Manin

Quella di Passariano non è una replica compiuta ma un’apertura pubblica del processo creativo. La residenza è stata accolta da La Contrada – Teatro Stabile di Trieste e ha avuto una prima fase di approfondimento dal 12 al 21 giugno a Trieste, dove Sciarroni ha lavorato su parola, drammaturgia e recitazione, cercando di radicare il testo nella fisicità e nel gesto.

Al centro della ricerca ci sono insistenza, ripetizione e ossessione come strumenti scenici per raccontare la fragilità umana. La forma scelta è quella di una messa in scena performativa e site-specific, pensata per spazi non convenzionali e platee raccolte, come gallerie e musei, così da accorciare la distanza tra interpreti e spettatori.

Il dittico tratto da Jon Fosse

Melancholia I-II mette in scena i due volumi del romanzo di Fosse. Nella struttura del dittico, le due parti sono affidate rispettivamente a un attore e a un’attrice che fanno emergere le voci dei protagonisti e dei personaggi secondari, trasformando il flusso verbale del testo in una ritmica drammaturgica.

In Melancholia I il centro della scena è il turbamento interiore del pittore Lars Hertervig. In Melancholia II il racconto si sposta invece sulla sorella Oline che, anni dopo la morte del fratello, ne ricostruisce la figura attraverso il ricordo, con uno sguardo più disteso e compassionevole.

La figura di Hertervig, vissuto tra il 1830 e il 1902, è uno dei riferimenti più forti dell’opera. Pittore paesaggista norvegese, fu colpito da una grave malattia mentale a 24 anni, perse il sostegno dei committenti e finì in povertà a Stavanger. Non potendo più acquistare tele e colori a olio, lavorò anche su supporti di fortuna e vecchie scatole di tabacco, creando acquerelli visionari popolati da foreste, figure spettrali e mari in tempesta.

Il cast e la squadra artistica

Per questa fase di ricerca Sciarroni ha scelto un cast composto da Alessandro Bandini, formato alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano con Luca Ronconi e vincitore del Premio Scenario, Matteo Baronchelli, diplomato alla Scuola Galante Garrone e legato al collettivo Gruppo della Creta del TeatroBasilica di Roma, e Maria Grazia Sughi, attrice storica scoperta da Giorgio Strehler per il Piccolo di Milano ed ex presidente del Teatro di Sardegna.

Il lavoro si avvale inoltre del contributo di Elena Giannotti per casting, consulenza drammaturgica e training fisico. La direzione musicale e le musiche originali portano la firma di Aurora Bauzà e Pere Jou, mentre lo styling è curato da Ettore Lombardi. Per la seconda parte il casting è firmato da Chiara Bersani; la cura tecnica è affidata a Valeria Foti e Lisa Gilardino segue la cura e lo sviluppo del progetto. Produzione esecutiva e amministrazione sono seguite da Chiara Fava, mentre Pierpaolo Ferlaino si occupa di comunicazione e casting.

Produzione e collaborazione in Friuli Venezia Giulia

La produzione dello spettacolo è di Corpoceleste_C.C.00# e Marche Teatro, in coproduzione con Snaporazverein e FOG Triennale Milano performing arts. Collaborano inoltre l’Associazione Culturale Dello Scompiglio e il Centro di Residenza delle arti performative del Friuli Venezia Giulia, in accordo con Arcadia & Ricono Ltd e per concessione di Colombine Teaterforlag.

Villa Manin apre al pubblico la ricerca di Melancholia I-II con Alessandro Sciarroni
Villa Manin apre al pubblico la ricerca di Melancholia I-II con Alessandro Sciarroni

L’appuntamento di Villa Manin rientra nel progetto del Centro di Residenza guidato da CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, ArtistiAssociati – Centro di Produzione Teatrale e La Contrada – Teatro Stabile di Trieste, con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Friuli Venezia Giulia, del marchio Io Sono FVG e in collaborazione con l’Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia.

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