«Ti infilzo la testa»: donna fugge in strada e chiama il 113, bloccato il compagno
Donna aggredita e minacciata con le forbici alla Guizza: 51enne allontanato da casa dalla Polizia.
PADOVA - La richiesta di aiuto è arrivata al 113 poco dopo le 21.20 del 22 giugno. Dall’altra parte del telefono c’era una donna di 49 anni, appena riuscita a uscire dalla propria abitazione alla Guizza dopo una violenta lite con il convivente. Agli agenti ha riferito di essere stata colpita alla testa e minacciata con un paio di forbici.
L’intervento delle Volanti della Questura di Padova ha permesso di mettere la donna in sicurezza e di avviare immediatamente le procedure previste nei casi di violenza domestica. Nei confronti dell’uomo, un 51enne padovano, il pubblico ministero di turno ha disposto l’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare, con divieto di avvicinamento e di contatto con la persona offesa.
La chiamata al 113 dopo la fuga da casa
La donna è stata rintracciata dagli agenti all’esterno dell’abitazione, in forte stato di agitazione. Una volta tranquillizzata, ha raccontato ai poliziotti quanto sarebbe accaduto poco prima all’interno delle mura domestiche.
Secondo la ricostruzione fornita dalla vittima, la discussione sarebbe nata per motivi legati alla quotidiana convivenza. Un diverbio inizialmente verbale, poi rapidamente degenerato. Il convivente, infastidito da una risposta ricevuta, avrebbe perso il controllo e l’avrebbe aggredita fisicamente.
La donna ha riferito di essere stata colpita con almeno cinque pugni alla testa, durante la fase più concitata della lite.
Le minacce con le forbici
L’episodio non si sarebbe fermato alle percosse. In base al racconto raccolto dagli agenti, l’uomo avrebbe poi afferrato un paio di forbici presenti in casa e avrebbe rivolto alla convivente gravi minacce.
La frase riferita dalla vittima è particolarmente pesante: l’uomo le avrebbe detto che le avrebbe conficcato le forbici in testa. Una minaccia che ha generato nella donna un timore immediato per la propria incolumità.
Approfittando di un momento di esitazione del convivente, la 49enne è riuscita a scappare in strada e a chiedere aiuto.
La donna accompagnata in pronto soccorso
Considerate le lesioni lamentate e lo stato in cui si trovava la vittima, gli agenti hanno richiesto l’intervento del personale sanitario del 118. La donna è stata quindi accompagnata al pronto soccorso per le cure e gli accertamenti.
Successivamente, personale della Polizia di Stato ha raccolto in ospedale un racconto più dettagliato dell’accaduto. La vittima ha confermato la ricostruzione già fornita agli operatori intervenuti nell’immediatezza dei fatti.
Il 51enne portato in Questura
L’uomo è stato identificato e accompagnato negli uffici della Questura di Padova per gli approfondimenti investigativi e gli adempimenti di rito.
Dagli accertamenti è emerso che il 51enne era già stato destinatario di due distinti ammonimenti del questore, adottati il 30 maggio 2025 e il 23 giugno 2025 per precedenti episodi riconducibili a condotte analoghe.
Un elemento valutato insieme alla gravità dei fatti denunciati, alle dichiarazioni raccolte e alla situazione di concreto pericolo emersa durante l’intervento.
Allontanamento urgente e divieto di contatto
Alla luce del quadro ricostruito, il pubblico ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Padova ha disposto nei confronti dell’uomo la misura dell’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare.
Al 51enne è stato notificato il divieto di fare ritorno nell’abitazione, il divieto di avvicinarsi alla donna e il divieto di contattarla con qualsiasi modalità.
Il provvedimento riguarda anche telefonate, messaggi, posta elettronica, social network, applicazioni di messaggistica istantanea e ogni altro strumento digitale. All’uomo è stato inoltre vietato di avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla vittima, compresi percorsi, luoghi di lavoro, spazi di svago e aree legate alla normale vita quotidiana.
La tutela delle vittime di violenza domestica
L’intervento rientra nell’attività svolta dalla Polizia di Stato e dalla Procura di Padova per contrastare maltrattamenti, minacce e aggressioni maturate all’interno delle relazioni familiari o affettive.
La rapidità della chiamata al 113 e l’arrivo delle Volanti hanno consentito di interrompere una situazione di pericolo, mettere la donna al sicuro e attivare in tempi brevi gli strumenti di protezione previsti dalla legge.
Il caso si inserisce in un quadro di cronaca padovana segnato da diversi episodi delicati avvenuti nelle ultime ore, tra cui il recente caso della coppia trovata ferita in casa, su cui sono ancora in corso accertamenti.
Fact Check
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Fonte:
Verificato il: 24 giugno 2026