Walter Lamonato torna al volante al Rally Team Day di Nervesa della Battaglia
Fondi destinati all’asilo Don Bosco Il ricavato della giornata sarà devoluto interamente all’asilo Don Bosco di Travettore di Rosà.
NERVESA DELLA BATTAGLIA - Oltre 100 appassionati sono saliti su una vettura da rally al Rally Team Day del 26 settembre 2026, ospitato negli spazi privati della Woodbox di Fabio Benvenuti. La giornata, organizzata con finalità benefiche, ha segnato anche il ritorno al volante di Walter Lamonato, impegnato in un test utile per verificare le condizioni del polso.
Alla terza edizione dell’iniziativa erano presenti otto auto da rally, tra modelli a due e a quattro ruote motrici, che si sono alternate lungo un percorso allestito all’interno dell’area privata dell’azienda trevigiana. Per i partecipanti c’è stata la possibilità di vivere da vicino l’esperienza di una vera vettura da gara, affiancando gli equipaggi come navigatori per un giorno.
Fondi destinati all’asilo Don Bosco
Il ricavato della giornata sarà devoluto interamente all’asilo Don Bosco di Travettore di Rosà. Le spese organizzative, è stato spiegato, sono state sostenute direttamente dai componenti di Rally Team, così da destinare in beneficenza l’intera somma raccolta durante l’evento.
Lamonato ha parlato di una giornata riuscita sotto tutti i punti di vista, favorita anche dal meteo, sottolineando la soddisfazione nel vedere così tante persone salire a bordo delle vetture. Ha inoltre rimarcato l’aspetto solidale dell’iniziativa, ringraziando chi ha collaborato all’organizzazione.
Tra i nomi citati ci sono la moglie Michele, Antonella, moglie del presidente di Rally Team Pier Domenico Fiorese, oltre a Beatrice Croda e Francesco Zannoni, che hanno seguito la gestione dei cambi delle persone salite in auto nel ruolo di navigatori.
Il test di Walter Lamonato sulla Ford Fiesta Rally3
Per il pilota di Valdobbiadene il Rally Team Day ha avuto anche un valore sportivo personale. Il ritorno nell’abitacolo della Ford Fiesta Rally3 di Avior Racing, vettura con la quale avrebbe dovuto affrontare la stagione 2026, gli ha permesso di raccogliere indicazioni sulle condizioni fisiche dopo lo stop.
Le sensazioni, pur con prudenza, sono risultate incoraggianti. Lamonato ha spiegato che il polso ha dato riscontri positivi, anche se il giorno successivo si è fatto sentire. Il dato che considera più importante è però la possibilità di guidare di nuovo, seppure ancora lontano dalla forma migliore.
Per il pilota trevigiano il rientro al volante rappresenta quindi un primo passo concreto, arrivato in una giornata che ha unito motori e beneficenza negli spazi della Woodbox di Fabio Benvenuti a Nervesa della Battaglia.