White Energy Group: dal 2015 evitate oltre 250mila tonnellate di CO2 in 250 progetti
L’azienda fondata a Verona diffonde i dati nel giorno della Giornata Zero Emissioni 2026: oltre 150 clienti seguiti dal 2015.
VERONA - Oltre 250mila tonnellate di CO2 stimate evitate dal 2015, grazie a più di 250 progetti realizzati in Italia tra efficientamento energetico, recupero termico e integrazione di fonti rinnovabili negli stabilimenti industriali. È il dato diffuso da White Energy Group in occasione della Giornata Zero Emissioni del 21 settembre 2026, con un bilancio che riguarda oltre 150 clienti seguiti in dieci anni di attività.
Per dare una misura concreta dell’impatto, l’azienda stima che il volume di emissioni evitate equivalga a togliere dalla circolazione più di 138mila automobili di cilindrata media per un anno, secondo il fattore di emissione medio del parco auto circolante su dati ISPRA. In alternativa, la stessa quantità corrisponderebbe al lavoro di assorbimento di circa 357mila alberi nel corso della loro vita, sulla base dei fattori di conversione del progetto Parchi per Kyoto e di Legambiente.
I numeri della decarbonizzazione industriale
La ricorrenza internazionale richiama ogni anno il tema della riduzione dei combustibili fossili e delle emissioni climalteranti. Nel comparto industriale, osserva White Energy Group, il nodo centrale resta la possibilità di intervenire in modo misurabile su consumi, impianti e processi produttivi.
In questo quadro si inseriscono anche le indicazioni dell’Energy Efficiency & Green Building Report 2026 del Politecnico di Milano, che stima per il manifatturiero un potenziale di riduzione dei consumi compreso tra il 20% e il 30%.
Per l’azienda veronese, che opera come ESCo, la sfida non riguarda solo la riduzione dei consumi ma anche la continuità delle prestazioni energetiche nel tempo. Un tema già emerso anche nei recenti progetti di Agrisolare Verona seguiti dal gruppo sul fronte delle coperture agricole fotovoltaiche.
Audit, monitoraggio e margini di efficienza
Secondo Salvatore Fadda, Head of Origination and Monitoring di White Energy Group, dalle attività di audit e monitoraggio continuo emerge in modo costante un margine di ottimizzazione ancora non espresso negli impianti industriali. La leva, spiega, è il metodo: analisi dei dati operativi, monitoraggio predittivo continuo e interventi mirati sui flussi energetici per migliorare l’efficienza e mantenere le performance degli impianti nel tempo.
La lettura proposta dall’azienda lega quindi la decarbonizzazione a un tema molto concreto per le imprese: il peso crescente che consumi energetici e parametri ESG hanno nella valutazione economica aziendale.
Il modello ESCo e le sedi operative
Sul piano strategico, l’amministratore delegato Gianluigi Mele indica la transizione energetica come una leva di competitività per il Made in Italy, non soltanto come una voce di costo. White Energy Group, secondo il modello contrattuale adottato nei singoli interventi, progetta, finanzia e realizza opere di efficienza energetica assumendosi parte del rischio tecnico, operativo e finanziario.
White Energy Group S.p.A. è stata fondata a Verona nel 2015 come Energy Service Company specializzata in efficientamento energetico, decarbonizzazione industriale e integrazione di fonti rinnovabili. Nel 2025 ha avviato la prima Comunità Energetica Rinnovabile ad Arena Po, in provincia di Pavia. Oggi il gruppo conta 20 professionisti specializzati e opera dalle sedi di Verona e Cagliari.
L’analisi diffusa per la Giornata Zero Emissioni 2026 sintetizza l’esperienza maturata dall’azienda su oltre 250 progetti industriali e più di 150 clienti, con l’obiettivo di misurare l’impatto reale degli interventi di riqualificazione energetica sui consumi e sui bilanci delle imprese.