Zaia: “Dati buoni, giorni decisivi, parola d’ordine è cautela”
Il presidente del Veneto Luca Zaia, nella conferenza stampa di oggi 25 maggio, ha illustrato il bollettino.Dati positivi dal 10 aprile«Abbiamo dati positivi dal 10 aprile che si susseguono giorno dopo...
Il presidente del Veneto Luca Zaia, nella conferenza stampa di oggi 25 maggio, ha illustrato il bollettino.
Dati positivi dal 10 aprile
«Abbiamo dati positivi dal 10 aprile che si susseguono giorno dopo
giorno. Stiamo guardando con attenzione e preoccupazione alle prossime
ore che dovrebbe dirci se le aperture del 18 maggio avranno delle
conseguenze. Oggi abbiamo una conferenza dei presidenti dove si parlerà
di aperture, linee guida e protocolli. Procediamo con la massima
cautela».
Comportamenti giovani
«Sui comportamenti non mi ripeto. Il video sta avendo un’ampia
diffusione ed ha avuto un gradimento positivo. L’appello ai giovani,
veri eroi durante il lockdown, è sempre quello di non abbassare la
guardia. In Corea il rebound ha portato i ragazzi in ospedale».
Mondiali Cortina
«Spostare i mondiali al 2022 è la soluzione migliore. Non abbiamo la certezza di avere un inverno indenne. Fare i mondiali senza pubblico non ha senso dopo tutto quello che abbiamo fatto per averli a Cortina. Speriamo ci sia collaborazione, sarebbe un bel segnale. Non è una sconfitta ma la volontà di investire bene. Nessuno si azzardi a dire che vengono spostati perchè siamo in ritardo con i lavori. Anche Benetton è d’accordo. E’ una bella sfida spero la si possa
Conferenza stampa Zaia 25 maggio 2020
“Questi sono i giorni chiave. Sono i giorni che daranno gli effetti
della riapertura del 18 maggio. Non abbassiamo la guardia e attendiamo
con preoccupazione.
Oggi ci sarà altra conferenza dei presidenti di Regioni: la parola d’ordine è cautela-
Ribadisco che i veri eroi sono stati i giovani in questo periodo. In Corea molti ragazzi si sono contagiati”.
CORTINA 2022 Io lo sapevo da tempo e penso che sia la soluzione
migliore perchè non abbiamo la certezza di poter ospitare il pubblico e
senza non avrebbe senso. Ne ho parlato con Malagò, Roda e Benentton,
tutti concordano e ora attendiamo la decisione della Federazione
mondiale.
MICROFOCOLAI DI RITORNO Se ci fosse un ritorno del Covid-19 ad
ottobre si lavorerà sui micro focolai e non si penserà più di agire con
una rete a maglie fine per prendere dentro tuttii finché sarà gestibile
la situazione in lockdown non avrà più senso. Ma se ci fosse invece una
fiammata pericolosa allora torniamo tutti in lockdown, è inevitabile. Il
problema vero è la diffusione del contagio sul territorio. Il banco di
prova sarà in autunno, nessuno vuole abbassare la guardia
PIANO TAMPONI Si procede con le categorie a rischio, adesso tocca ai
dentisti, poi si procederà con sintomatici e parenti stretti, secondo le
linee guida del piano veneto
CRISANTI-RUSSO Ogni tanto scalciano. Vorrei ricordare che c’è una squadra dietro, non è che in Veneto solo due persone si sono occupate del problema. Scusatemi, non è che se le cose vanno bene è merito dei clinici e se vanno male è colpa della politica. Perchè può essere vero anche il contrario. E dunque anche chi decide fa la differenza, e noi abbiamo comunque garantito a Crisanti, a Russo e a tutti i professionisti una sanità di eccellenza. Crisanti è qui da 7 mesi, ha preso il mano il primo laboratorio di microbiologia di Padova che è una Ferrari, se l’è trovata.
Le parole di Crisanti? Io dico che il piano c’era, dico solo questo. Ho un ottimo rapporto con lui, mi ha messaggiato anche ieri, come ce l’ho con la dottoressa Russo. Questo dibattito non penso avrà alcun seguito»