Zaia in diretta: «Contagi in aumento, tenere la mascherina in caso di assembramento»
A Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale, torna in diretta il punto stampa del Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia. Tra i temi al centro dell’appuntamento, un nuovo aggiornamento sulla...
A Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale, torna in diretta il punto stampa del Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia. Tra i temi al centro dell’appuntamento, un nuovo aggiornamento sulla situazione Covid-19 in Veneto.
"Siamo moderatamente preoccupati perché vediamo i dati è un granellino in più al giorno, come un fenomeno carsico, una goccia al giorno che però poi crea le stalagmiti".
L'ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia commentando i dati sulla pandemia nel corso di un punto stampa organizzato a Palazzo Balbi, sede della giunta regionale veneta, ricordando che "stiamo entrando in una fase stagionale critica".
"E' innegabile un incremento dei contagi - ha poi aggiunto - di certo però non ci mettiamo del nostro nell'autotutela è inevitabile che pian piano torneremo alla diffusione del contagio. Se viviamo come non ci fosse un domani, il domani arriva".
"Stiamo entrando nella fase critica dal punto di vista stagionale e chiedo quindi prudenza estrema, nella libertà di uscire e manifestare, per evitare il grosso cluster come è successo a Trieste perché di mezzo ci sono ospedali che se sono costretti a concentrarsi sui malati covid, gli altri dovranno aspettare".
"Terapie domiciliari? Mi spiace che ci sia gente che pensa che gli ospedali non servano a nulla. Ricordo che in Veneto non esiste la vigile attesa e che sono migliaia le persone curate a domicilio, la decisione sulle terapie spetta al medico di base che decise in base alla situazione".
"La situazione è presto detto che se non usiamo la mascherina all'aperto o al chiuso in caso di assembramento, aumentiamo i contagi. Oggi siamo all'84,5% di Veneti vaccinati o che hanno intrapreso il percorso di vaccinazione e grazie a questo la situazione negli ospedali è tranquilla. Nessuna vaccinazione al mondo può raggiungere il 100 per cento dei vaccinati, per vari motivi, quindi il virus c'è. Abbiamo implementato la macchina dei tamponi, questo ci fa sicuramente aumentare il numero dei positivi, ma è fondamentale guardare l'incidenza, non solo l'incidenza pura su abitanti, ma anche sulla mole di tamponi."