Zaia: "Inspiegabile il crollo drastico dell'epidemia in Veneto"
«Trovati 629 nuovi casi nelle ultime 24 ore: l'incidenza dei positivi sui tamponi fatti è 1,61%. Oggi 2.069 ricoveri totali, uno in più rispetto alla punta massima del 31 marzo». La curva clinica dei...
«Trovati 629 nuovi casi nelle ultime 24 ore: l'incidenza dei positivi sui tamponi fatti è 1,61%. Oggi 2.069 ricoveri totali, uno in più rispetto alla punta massima del 31 marzo».
La curva clinica dei ricoveri da Covid-19 in Veneto «è inspiegabile rispetto a quelle solite, con un’ascesa repentina e un crollo drastico».
«Abbiamo iniziato le restrizioni il 24 dicembre, con 10 giorni di "rosso" e i restanti "arancione".
La curva dell’infezione ha toccato il picco a dicembre, e dal primo gennaio inizia a crollare; è improbabile che sia causata da una restrizione di 15 giorni prima. L’ospedalizzazione ha fatto sostanzialmente un’inversione, a condizioni inalterate; non voglio dire che sia escluso che le restrizioni servano, però è innegabile che la nostra curva ha iniziato a calare dopo sette giorni».
ZONA GIALLA
«Abbiamo Rt e dati che non fanno pensare a un cambio di zona. Immagino quindi che venerdì sarà confermata la zona gialla, questo possiamo dirlo».
L’andamento del virus, ha precisato Zaia, «è più repentino rispetto a prima, ora c’è anche il livello dello scenario. Siamo ancora più chiamati alla responsabilità».
SCUOLA
In Veneto «le misure sulla scuola funzionano, e ripagheranno sul tema dell’infezione», ha rilevato Zaia. «Resteremo tre settimane al 50% - ha ribadito - poi valuteremo che step adottare per aumentare fino alle quote massime, anche se decreto prevede il 75% i presenza». Zaia ha inoltre annunciato per venerdì prossimo «un piano di sanità pubblica sulle scuole innovativo. Intanto da lunedì si passerà alla modalità che prevede il tampone senza quarantena della classe in cui c’è un caso Covid. Adesso il rischio che il contagio secondario crei un cluster scolastico è minore. E questo giustifica anche l’aver procrastinato la chiusura scuole di un mese».
TEST COVID FAI-DA-TE
Zaia ha annunciato che il dottor Rigoli «ha concluso lo studio sui test Covid fai da te». Ora «invieremo le carte per la validazione» ha aggiunto, «il test funziona». «Ricordo che noi siamo stati i primi al mondo a parlare del fai-da-te, adesso in giro per il mondo ci sono alcuni Paesi in cui si può comprare. Capisco che ci siano sensibilità inferiori, ma vi faccio una domanda, se ciascuno di noi si fosse fatto il test, quanti altri positivi avremmo trovato? Credo che sia un grande ausilio per lo screening, perché dietro a ogni positivo trovato c'è l'isolamento e tutto il resto. Se sarà utilizzato si aprirà un mondo»