Zaia: "picco a metà aprile, poi a fine maggio-giugno si tornerà alla normalità"

«Sono arrivate segnalazioni ieri di persone che non rispettano le regole. Oggi non rispettare le regole significa mettere in repentaglio la propria vita e quella degli altri. Ho avuto foto di perso...

29 marzo 2020 13:23
Zaia: "picco a metà aprile, poi a fine maggio-giugno si tornerà alla normalità" -
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«Sono arrivate segnalazioni ieri di persone che non rispettano le regole. Oggi non rispettare le regole significa mettere in repentaglio la propria vita e quella degli altri. Ho avuto foto di persone che passeggiavano, un agricoltore dal trattore mi ha inviato foto di persone che passeggiavano in mezzo ai campi. La prossima settimana sarà cruciale e dipenderà molto da quanto rispetteremo le regole. Rinnoverò l'ordinanza, non so ancora se ampliata in alcuni aspetti».

«Il modello matematico parla di un picco a metà aprile, poi a fine maggio-giugno si tornerà alla normalità». «Spero domenica prossima di dirvi "stiamo cambiando direzione" ma non posso dirvelo oggi. Bisogna però tener duro, rispettare le regole».

«Già oggi abbiamo fatto tamponi, ne faremo ancora. Purtroppo hanno come ospiti i candidati ideali per i ìl virus, spesso con salute debilitata, noi dobbiamo evitare che diventi una strage. Stiamo mandando dispositivi di protezione alle case di riposo. Non escludiamo, nel nuovo piano che stiamo redigendo, lo spostamento dei pazienti, ma non possiamo spostarli negli ospedali. Ci sono case di cura che hanno fatto aree Covid e aree no Covid. Stiamo mettendo insieme tutte le direttive fatte, per essere ancora più incisivi»

«Tamponi, abbiamo la capacità di 11mila tamponi al giorno, ma il grande fattore limitante stanno diventando i reattivi, non ce li forniscono più, così come gli stecchi per eseguirli. Abbiamo macchine per leggerli ma non gli strumenti per farli. A stasera arriveremo a 100mila tamponi fatti. Mercoledì prossimo arriveranno oltre 700mila test rapidi.Secondo i dati dei nostri test al 4,5, giorno di sintomi il test ci dà già la risposta positiva di contagio. Prove seriologiche: ricerchiamo gli anticorpi con il prelievo del sangue, stiamo sperimentando anche questo, per monitorare la situazione. Sono una novità non dal punto di vista clinico ma dal punto di vista del Coronavirus».

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