Zes per il Veneto Orientale, Baldan: aiuto alle imprese e ai Comuni di confine

Il consigliere M5S indica distretti, agroalimentare e turismo e chiede risorse certe e regole chiare.

22 ottobre 2026 16:43
Zes per il Veneto Orientale, Baldan: aiuto alle imprese e ai Comuni di confine -
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Economia. Flavio Baldan (M5S): «Una Zona Economica Speciale per il Veneto Orientale aiuterebbe nuove imprese a consolidarsi nei distretti industriali presenti, e darebbe strumenti ai Comuni per "resistere alle lusinghe" del vicino Friuli»

Venezia, giovedì 22 ottobre 2026 - Una Zona Economica Speciale per il Veneto Orientale. È l’idea che Flavio Baldan, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, porta in dote alla presentazione del disegno di legge da parte del deputato leghista Riccardo Molinari, avvenuta stamane a palazzo Ferro Fini, e relativa a un’ipotesi di ZES da estendere all’intero nord Italia: «Sicuramente può costituire un’opportunità -esordisce il consigliere del M5S- e ringrazio anzi il collega Matteo Pressi per la considerazione avuta durante l’incontro. Ribadisco che il progetto diventa valido se assicura risorse certe a livello nazionale, stabilendo dove andranno destinate se saranno poche, e se l’Unione Europea apporterà le necessarie modifiche alla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027, aggiornandola all'attuale contesto produttivo e adeguandola alle mutate esigenze geopolitiche».

I distretti del Veneto Orientale

Il focus di Baldan è rivolto principalmente ai Comuni di confine, che da qualche tempo stanno ricevendo le lusinghe della Regione Friuli-Venezia Giulia, notoriamente a statuto speciale: «Penso ai distretti già presenti in loco, come quello del mobile lungo il Livenza, in contiguità con le aziende friulane. E ancora la filiera di trasformazione agroalimentare (ad esempio la viticoltura DOC di Pramaggiore), le reti innovative del tipo Smart Agrifood, con le aziende che partecipano al Cluster Biologico del Veneto, e la carpenteria metallica del Sandonatese, oltre naturalmente a ciò che concerne il turismo. Imprese che beneficerebbero notevolmente dal loro inserimento in una Zona Economica Speciale così pensata ad hoc per territori specifici».

Le criticità delle Zls esistenti

L’esponente del Movimento ricorda le Zone Logistiche Semplificate già attivate a Porto Marghera e nel Polesine: «Anche riguardo queste, bisogna fare il punto della loro applicazione, della continuità dei loro effetti e di eventuali criticità che ogni tanto emergono. Perché occorre delimitare bene le caratteristiche degli operatori economici che entrano a farne parte, grazie ai fondi pubblici. E non può succedere, per dire, che vengano scelte e autorizzate realtà inquinanti o dal discutibile profilo ambientale. È il caso dell’istanza avanzata da FIR per la produzione di lana di roccia all’interporto di Borsea, uno stabilimento avversato dagli enti locali di prossimità, dai comitati civici, dalle associazioni ecologiste che manifestando sabato scorso nel capoluogo polesano hanno chiesto alla Commissione VIA di bocciare il progetto», conclude Flavio Baldan.

Flavio Baldan (Movimento 5 Stelle), consigliere regionale

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