Entra nel laghetto e non riemerge: trovato morto a 36 anni

Tragedia a Badia Polesine: un 36enne è morto dopo essere entrato nel laghetto di un club di pesca durante una festa. Indagano i Carabinieri.

04 settembre 2026 09:08
Entra nel laghetto e non riemerge: trovato morto a 36 anni -
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BADIA POLESINE (ROVIGO) – Una serata di festa si è trasformata in tragedia a Badia Polesine, dove un uomo di 36 anni, originario del paese, ha perso la vita all’interno del club di pesca sportiva di via Cavallo.

L’episodio si è verificato nella tarda serata di giovedì 3 settembre, intorno alle 22.30, mentre nella struttura erano presenti diverse persone per una festa.

Secondo le prime informazioni, il 36enne si sarebbe calato nelle acque del laghetto e, per circostanze che devono ancora essere chiarite, non sarebbe più riuscito a tornare a riva.

L’allarme durante la festa

Quando i presenti si sono resi conto che il giovane non riemergeva, è stato immediatamente dato l’allarme.

Sul posto sono arrivati sanitari, forze dell’ordine e Vigili del fuoco. Per il trentaseienne, tuttavia, ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile.

I pompieri sono intervenuti anche per recuperare il corpo dall’acqua.

Una tragedia che ricorda altri drammatici episodi avvenuti durante l’estate nel Nordest. A Peschiera del Garda un giovane aveva perso la vita dopo essersi tuffato nelle acque del fiume.

Il 36enne non è più tornato a riva

La dinamica di quanto accaduto all’interno del club di pesca resta ancora da ricostruire nel dettaglio.

In particolare, dovrà essere chiarito per quale motivo l’uomo sia entrato nel laghetto e cosa sia accaduto nei momenti immediatamente successivi.

Al momento non risultano quindi definitivamente accertate le cause della morte né le circostanze che avrebbero impedito al 36enne di raggiungere nuovamente la riva.

I Carabinieri ascoltano i testimoni

Sul caso stanno lavorando i Carabinieri della compagnia locale, che hanno avviato gli accertamenti necessari per ricostruire l’esatta sequenza degli eventi.

I militari stanno raccogliendo le testimonianze delle persone che partecipavano alla festa e che si trovavano nella struttura al momento della tragedia.

Le dichiarazioni dei presenti potranno essere decisive per comprendere cosa sia successo prima che il 36enne entrasse in acqua e se qualcuno abbia assistito agli ultimi istanti prima della richiesta di soccorso.

Un altro recente intervento nelle acque del Nordest aveva riguardato un uomo scomparso e successivamente trovato morto nell’Isonzo dopo ore di ricerche.

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