A tu lado chiude Il terzo tempo all’Ariston di Trieste, poi parte The Italian Job
Giovedì 9 luglio alle 19 il film sulla palestra cubana fondata da Samuel Fabbri; venerdì 10 luglio inizia la rassegna con Django.
TRIESTE - Due serate consecutive segnano il passaggio tra la rassegna sportiva “Il terzo tempo” e il nuovo ciclo dedicato ai classici del cinema di genere al Cinema Ariston. Il primo appuntamento è per giovedì 9 luglio 2026 alle 19 con “A tu lado” di Cristiano Regina; il secondo arriva venerdì 10 luglio alle 22.30 con “Django”, primo titolo di “The Italian Job”.
La programmazione estiva dell'Ariston, curata da La Cappella Underground, prosegue così su due binari: da una parte il documentario sportivo come racconto di inclusione sociale, dall'altra quattro film che hanno segnato la storia del genere italiano.
A tu lado chiude la rassegna sullo sport e l'inclusione
Con “A tu lado” si chiude “Il terzo tempo”, il percorso proposto insieme a Trieste Campus e dedicato allo sport come strumento di coesione sociale. Il film, in versione originale con sottotitoli in italiano, porta lo spettatore all'Avana, in un quartiere difficile dove il bolognese Samuel Fabbri ha fondato una palestra di boxe con l'obiettivo di allontanare i ragazzi dalla strada.
Il documentario segue in particolare adolescenti come Haiffer e Adrialis, impegnati a crescere dentro e fuori dal ring tra famiglie, allenatori e amicizie, in una realtà che riflette le tensioni della Cuba contemporanea. Al centro della storia c'è anche la sfida con una palestra più moderna dell'Avana Vecchia: un confronto decisivo per il futuro del progetto costruito da Fabbri.
Prima della proiezione è prevista una breve presentazione. Il regista Cristiano Regina interverrà in collegamento e dialogherà con Marco Catenacci dello staff de La Cappella Underground. La serata è organizzata in collaborazione con l'A.S.D. Pugilistica Triestina Pino Culot, storica palestra cittadina fondata nel 1953.
Quattro venerdì in seconda serata con The Italian Job
Da venerdì 10 luglio prende invece il via “The Italian Job”, rassegna in quattro appuntamenti collocati nella seconda serata del venerdì, sempre alle 22.30. Il ciclo è dedicato al grande cinema di genere italiano e propone titoli presentati dallo staff de La Cappella Underground.
L'apertura è affidata a “Django” di Sergio Corbucci, western del 1966 interpretato da Franco Nero. Il personaggio di Django, diventato un'icona popolare e cinematografica, viene riproposto come figura sospesa tra vendetta personale e idea di giustizia collettiva. Il film, letto anche come racconto dell'abuso di potere, della violenza sistemica e del fanatismo ideologico, resta uno dei titoli più influenti del genere, tanto da essere tra i riferimenti dichiarati di Quentin Tarantino.
Il programma fino a fine luglio
Il calendario prosegue venerdì 17 luglio con “La casa dalle finestre che ridono” di Pupi Avati, uscito nel 1976, una storia tra giallo, noir, gotico e horror ambientata nelle campagne del delta del Po.
Il terzo appuntamento è fissato per venerdì 24 luglio con “Milano Calibro 9” di Fernando Di Leo, film del 1972 tratto dai racconti di Giorgio Scerbanenco e considerato un cult del noir-poliziottesco.
Chiusura venerdì 31 luglio con “Profondo rosso” di Dario Argento, il film del 1975 ambientato in una Torino cupa e minacciosa che è diventato uno dei titoli più noti del thriller italiano.
Tutti e quattro i film di “The Italian Job” saranno introdotti dallo staff de La Cappella Underground.