AbanoZen 2026, quattro giorni gratuiti tra yoga, meditazione e culture del mondo

Dal 30 maggio al 2 giugno al Parco Urbano Termale la sesta edizione del festival con workshop, rituali, showcooking e pratiche orientali

25 maggio 2026 20:19
AbanoZen 2026, quattro giorni gratuiti tra yoga, meditazione e culture del mondo -
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ABANO TERME - Dal 30 maggio al 2 giugno il Parco Urbano Termale ospiterà la sesta edizione di AbanoZen, il festival dedicato a spiritualità, pratiche olistiche e benessere della persona promosso dal Comune di Abano Terme con la direzione artistica di Fabio Spanti. Per quattro giorni il parco cittadino diventerà il centro di un programma gratuito che riunirà yoga, meditazione, workshop, rituali, conferenze, showcooking, arti performative, esperienze sonore e trattamenti.

L'appuntamento, in programma da sabato 30 maggio a martedì 2 giugno 2026, torna dunque ad Abano Terme con una formula già consolidata negli anni e con numeri in crescita. Dopo la scorsa edizione, il festival amplia infatti la partecipazione: saranno 115 gli espositori selezionati, in arrivo da tutta Italia, mentre gli eventi gratuiti distribuiti nelle quattro giornate saranno circa 80. Le nazioni rappresentate attraverso ospiti, maestri e tradizioni culturali saranno 13, tra Oriente e Occidente.

Le aree del festival

Il Parco Urbano sarà suddiviso in più spazi esperienziali. Gazebi e casette in legno accoglieranno professionisti e operatori del benessere olistico con trattamenti, consulenze e discipline dedicate alla cura della persona. L'area ParcoZen sarà riservata alle sessioni collettive all'aperto, tra yoga, meditazione, pratiche corporee e percorsi di armonizzazione nel verde. L'Area Horizen ospiterà invece workshop, approfondimenti culturali, showcooking, rituali e incontri dedicati alle tradizioni del mondo.

Tra i momenti centrali del programma c'è il "Mandala di Luce per la Pace", previsto sabato 30 maggio dalle 21 alle 22. Si tratta di una meditazione collettiva aperta a tutti, durante la quale il Parco Urbano sarà illuminato da 1008 candele disposte in una geometria sacra.

Discipline, rituali e incontri

Il calendario, disponibile sui canali ufficiali del Comune di Abano Terme e di @abanoeventi, attraverserà discipline e culture differenti. Sono annunciati pratiche tibetane, rituali thailandesi, Dien Chan vietnamita e medicina tradizionale tibetana Sowa Rigpa, oltre a yoga, ayurveda, bagni sonori, meditazioni guidate, arti marziali, danze sacre indiane, camminate meditative e riflessologia.

Non mancheranno neppure momenti dedicati alla cucina, con showcooking di cucina vietnamita, giapponese e birmana, e incontri sul rapporto tra scienza, energia e spiritualità.

Le dichiarazioni

L'assessore alle Manifestazioni del Comune di Abano Terme, Ermanno Berto, collega il festival all'identità della città termale: «Abano Zen torna anche nel 2026 a raccontare un'idea di benessere che ad Abano Terme è parte integrante della nostra identità. Un benessere che nasce dalla tradizione termale della città e che oggi dialoga sempre di più con discipline e pratiche orientate all'equilibrio della persona nella sua interezza. Nel corso degli anni il festival è cresciuto, diventando un appuntamento capace di coinvolgere pubblici diversi: appassionati, curiosi, famiglie, giovani e adulti che desiderano avvicinarsi a uno stile di vita più consapevole e armonioso. Abano Zen è un'esperienza aperta e inclusiva che invita a rallentare, ascoltarsi e riscoprire il valore della cura di sé e degli altri. La nostra città, grazie al patrimonio dei Colli Euganei, alla qualità dell'ospitalità e all'evoluzione continua dell'offerta termale, rappresenta oggi una destinazione internazionale del benessere. In questo contesto, Abano Zen contribuisce a valorizzare una visione contemporanea della salute, dove tradizione, cultura e ricerca dell'equilibrio convivono in modo naturale».

Fabio Spanti, direttore artistico del festival, descrive così il significato dell'iniziativa: «Lo Zen, esattamente come il taoismo, non è per nulla semplice da spiegare e comprendere. Non si tratta di una filosofia o di una religione, né tantomeno di una tecnica specifica per ottenere determinati risultati. Zen è una forma mentale, uno stato dello spirito che non ha tempo né luogo e che dipende largamente dalla nostra intuizione. Il suo scopo è fornirci una via che ci riporti al nostro vero Io, al presente, al “qui e ora”, distaccandoci dalle distrazioni inutili e dagli atteggiamenti mentali che ci isolano dalla realtà. Anche quello che succede ad AbanoZen ha qualcosa di non spiegabile a livello razionale: tante anime sconosciute tra di loro si fondono durante il Festival in un'unica prorompente energia che cammina in un'unica direzione. AbanoZen si riscopre ponte ideale tra culture e tradizioni millenarie, unendo Oriente e Occidente in una sintonia perfetta. Il viaggio verso la consapevolezza si arricchisce di nuove tappe: discipline inedite e grandi esperti guideranno il pubblico verso una visione totale del benessere».

Ospiti annunciati

Tra gli ospiti e i protagonisti dell'edizione 2026 sono indicati Reena Bhanot dall'India, il maestro Shajeer Kizhakekara con i percorsi di Tribalosophy e Amadio Bianchi, insignito del titolo di Ambasciatore Mondiale dello Yoga. In programma anche la presenza di maestri buddhisti thailandesi, esperti di medicina tibetana, operatori olistici e musicisti specializzati nelle pratiche sonore e vibrazionali.

Le informazioni sul programma sono diffuse attraverso i canali ufficiali del Comune di Abano Terme e i profili Facebook e Instagram @abanoeventi.

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