Accordo tra Venetian Innovation Cluster e Confrestauro, intesa triennale sul restauro

L’intesa, firmata al Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze, punta su ricerca, formazione, bandi e finanziamenti europei.

27 maggio 2026 20:11
Accordo tra Venetian Innovation Cluster e Confrestauro, intesa triennale sul restauro -
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VENEZIA - Venetian Innovation Cluster e Confrestauro hanno firmato un accordo di collaborazione per rafforzare il sistema nazionale del restauro, favorire una maggiore integrazione tra imprese, professionisti, enti, istituzioni e centri di ricerca e ampliare le possibilità di accesso a programmi, reti e finanziamenti europei.

L’intesa è stata siglata nella cornice del Salone dell’Arte e del Restauro, tenuto recentemente a Firenze alla presenza di operatori, imprese, professionisti e rappresentanti del settore della conservazione e della valorizzazione del patrimonio culturale.

Al centro dell’accordo c’è la volontà di costruire progettualità condivise sui temi della conservazione, dell’innovazione tecnologica, della sostenibilità e della tutela del patrimonio culturale, mettendo insieme competenze tecniche, cultura del progetto e una prospettiva europea e internazionale.

La Rete Innovativa Regionale Venetian Innovation Cluster for Cultural and Environmental Heritage, con sede a Venezia, opera come piattaforma per promuovere economia, innovazione e progettualità nei settori culturali, creativi, ambientali e del patrimonio. Venetian Cluster ne rappresenta il braccio operativo, è registrato come Cluster europeo nell’European Cluster Collaboration Platform, coordina il Meta-Cluster europeo per le Industrie Culturali e Creative e lavora attraverso una rete internazionale composta da oltre 800 imprese in Italia e più di 2.0.

Confrestauro è l’associazione che riunisce architetti, ingegneri, restauratori e aziende del settore. È nata tre anni fa con la missione di sostenere il restauro, la conservazione e la cura del patrimonio storico-artistico italiano.

"Siamo entusiasti di questa nuova partnership, che mira a valorizzare le eccellenze italiane del restauro in una prospettiva europea e internazionale. L’accordo favorisce la nascita di progettualità condivise sui temi della conservazione, dell’innovazione tecnologica, della sostenibilità e della tutela del patrimonio culturale, unendo competenze tecniche, cultura del progetto e visione europea. Questa collaborazione conferma inoltre la volontà comune di costruire un modello stabile e operativo, capace di rafforzare la filiera italiana del restauro e di affermare il restauro italiano come modello riconosciuto di qualità, responsabilità e sviluppo", ha spiegato Alberto Rui, presidente di Confrestauro.

Sulla stessa linea anche Sergio Calò, direttore di Venetian Cluster: "L’accordo con Confrestauro rappresenta un passaggio importante per costruire una filiera più forte, connessa e riconosciuta anche a livello europeo. La nostra realtà può mettere a disposizione di Confrestauro competenze, relazioni e capacità progettuale, favorendo l’accesso ai tavoli istituzionali e alle opportunità di finanziamento europee. Il restauro italiano ha bisogno di fare sistema, e questa partnership va esattamente in questa direzione".

I contenuti dell’intesa

L’accordo avrà una durata di tre anni e prevede una serie di servizi. Tra questi, l’attivazione di un osservatorio permanente con monitoraggio dei bandi, iniziative legate alla formazione dei futuri professionisti attraverso percorsi di alto livello, supporto tecnico-progettuale con studi di fattibilità e la promozione di workshop e tavole rotonde, anche internazionali, rivolte agli associati.

È inoltre prevista l’istituzione di un Project Office con il compito di mappare le competenze specifiche degli associati e coordinare attività di ricerca e sviluppo sulle tecniche del restauro.

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