Addio a Paolo Codolo, il ricordo dei colleghi: «Con te la risata era assicurata»
È morto a Udine Paolo Codolo, voce dell’emittenza friulana. Il ricordo degli ascoltatori e dei colleghi di Radio Fantasy.
Il mondo della radio, i suoi colleghi e i tanti ascoltatori che per anni gli sono rimasti fedeli sono ancora increduli davanti alla notizia della scomparsa improvvisa di Paolo Codolo, avvenuta domenica scorsa nella sua casa a Udine. Una notizia difficile da accettare soprattutto per chi quella voce l’ha avuta accanto per tanti anni, in uno studio radiofonico o semplicemente dall’altra parte di una radio.
Paolo era un uomo di radio. Di quelli che avevano cominciato giovanissimi, quando tutto si costruiva giorno dopo giorno, con passione, curiosità, istinto e soprattutto con la capacità di creare un rapporto vero con chi ascoltava.
Aveva vissuto gran parte della sua vita a Cervignano del Friuli e attraverso Radio Baccano, Rete Europa, Radio Fantasy e altre esperienze, anche televisive, aveva attraversato una stagione importante dell’emittenza friulana. Amava la musica ed era un grande fa di Frank Sinatra: uno dei suoi ultimi messaggi inoltrati agli amici lo vedeva interpretarne i panni, in un simpatico video realizzato con l'intellingenza artificiale. dei nomi delle radio contava il rapporto che Paolo era riuscito a costruire negli anni con il suo pubblico. Aveva ascoltatori fedelissimi, persone che aspettavano il suo programma, lo chiamavano in diretta, lo seguivano da un’emittente all’altra e che, con il passare del tempo, avevano finito per considerarlo una presenza familiare.
La sua era una voce che non poteva passare inosservata. Profonda, elegante, inconfondibile. Ma dietro quel timbro così particolare c’erano contenuti, cultura, ironia, la battuta pronta e la capacità di non essere mai banale. Paolo non aveva bisogno di alzare la voce per farsi ascoltare.
Ed è forse questo uno degli aspetti più belli della sua lunga storia radiofonica: ci sono persone che non lo hanno mai incontrato, che non gli hanno mai stretto la mano e che magari non avrebbero saputo riconoscerlo incontrandolo per strada. In queste ore il suo profilo social si è riempito di messaggi e ricordi. Colleghi, amici, persone che avevano condiviso con lui anni lontani e semplici ascoltatori stanno raccontando, ciascuno attraverso un frammento, lo stesso uomo: solare, generoso, disponibile, ironico e allo stesso tempo profondamente riservato.
Poi la vita professionale lo aveva portato verso un’altra delle sue passioni, il design e l’arredamento d’interni. Ma dalla radio, in fondo, non ci si allontana mai davvero. Soprattutto quando per tanti anni si è stati parte della vita di chi ascoltava.
Oggi il mondo della radio perde un professionista che ha lasciato il segno, ma soprattutto un uomo che sapeva regalare sorrisi e risate con una naturalezza tutta sua. Dietro quella sua inesauribile ironia c’era però anche una grande sensibilità, forse la parte più intima e discreta del suo carattere, che conosceva davvero soltanto chi gli era stato vicino.
"Buon viaggio Paolo, dai tuoi colleghi dell’etere. Con te c’era ogni giorno la risata assicurata e te ne saremo sempre grati”, lo storico staff di Radio Fantasy.