Agricoltura, 10 milioni contro il caro carburante per potenziali 10mila aziende
Contributi entro l'anno per chi ha presentato la domanda unica o la richiesta per le campagne 2026.
La Regione ha stanziato 10 milioni di euro per contrastare l'aumento dei costi del carburante a beneficio degli agricoltori che hanno presentato la domanda unica o la richiesta per le campagne 2026 della programmazione europea. Il provvedimento, approvato dal Consiglio regionale su proposta della Giunta dopo un confronto con le associazioni di categoria, punta a sostenere potenzialmente 10mila aziende della Regione, con erogazione del contributo entro l'anno. Lo ha detto oggi l'assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche a margine dell'approvazione della parte di competenza della manovra autunnale; tra i riferimenti operativi già fissati ci sono il 25 luglio 2026 e il 15 maggio 2026.
Le ragioni dell'intervento
"Si tratta di un intervento di assoluto rilievo, approvato dal Consiglio regionale su proposta della Giunta, dopo un confronto con le associazioni di categoria. Abbiamo stanziato 10 milioni di euro per contrastare l'aumento dei costi del carburante a beneficio degli agricoltori che hanno presentato la domanda unica o la richiesta per le campagne 2026 della programmazione europea, che costituirà la nostra base di riferimento, con erogazione del contributo entro l'anno".
Come ha spiegato il rappresentante della Giunta, la decisione di destinare risorse proprie a sostegno degli agricoltori, in un intervento che si affianca a quanto si sta attuando a livello nazionale per il caro fertilizzanti, nasce dall'esigenza di far fronte a un momento particolarmente delicato per le imprese, causato dall'aumento dei costi energetici e, in particolare, del carburante agricolo per effetto della contingente situazione internazionale. In media il prezzo del gasolio, che incide sulle diverse fasi dell'attività agricola, è cresciuto di oltre il 20% rispetto agli ultimi anni.
"In relazione a ciò, dieci milioni di euro - ha aggiunto Zannier - rappresentano una risorsa importante, pur nella consapevolezza che non potranno coprire integralmente le esigenze del comparto, colpito da costi esorbitanti e da ulteriori criticità legate, ad esempio, alle avversità climatiche".
Secondo l'assessore, questo è un provvedimento non dovuto, ma che è necessario ed essenziale varare.
"Pur consapevoli che le risorse non potranno soddisfare appieno le attese di ciascuno, è fondamentale evidenziare - ha detto ancora Zannier - che in Friuli Venezia Giulia questo sostegno concreto, come detto, sarà erogato entro l'anno, a differenza di quanto accade in molte altre regioni d'Italia. La Regione conferma così la propria capacità di distinguersi, affiancando in ogni modo le attività agricole e i nostri agricoltori in un momento complesso in cui tutti siamo chiamati a fare la nostra parte".
Chi può beneficiare del contributo
La norma si rivolge potenzialmente a 10mila aziende della Regione. Ne beneficerà chi ha presentato la domanda unificata all'Organismo pagatore regionale per la richiesta di aiuti a superficie entro il 25 luglio 2026, con riferimento alle superfici comprese nel territorio regionale, inserite nel fascicolo aziendale e condotte dal beneficiario alla data del 15 maggio 2026 in virtù di un titolo di conduzione valido.
Gli uffici regionali sono già impegnati nelle verifiche e nei calcoli necessari a determinare gli importi erogabili entro i limiti del regime di aiuti; la misura sarà poi formalizzata con una deliberazione della Giunta regionale, che indicherà nel dettaglio le colture ammesse al contributo e il relativo ammontare.