Torna alla luce ad Aiello del Friuli lo stemma asburgico nascosto su casa Rigotti
Lo stemma dell’antico ufficio che amministrava giustizia e territorio è riapparso sulla facciata nel cuore del paese.
AIELLO DEL FRIULI - Nel cuore del paese è tornato visibile lo storico stemma dell’Imperial Regio Commissariato Distrettuale, rimasto nascosto per anni sotto diversi strati di pittura sulla facciata di casa Rigotti. La scopertura pubblica dell’opera, promossa dal Comune di Aiello del Friuli e dal Circolo culturale Navarca, ha riportato all’attenzione della comunità una testimonianza del passato asburgico del territorio.
Alla cerimonia hanno partecipato istituzioni, studiosi e cittadini. Per il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, il recupero di segni come questo aiuta a leggere la storia dei paesi del Friuli Venezia Giulia e a trasmetterla alle nuove generazioni. Bordin ha ringraziato in particolare chi lavora per raccontare e rendere accessibile questa memoria alla comunità, sottolineando il valore del patrimonio restituito ad Aiello.
Lo stemma recuperato sulla facciata di casa Rigotti
L’intervento ha riportato alla luce lo stemma dell’ufficio che aveva sede nell’edificio oggi conosciuto come casa Rigotti. Da lì venivano amministrate la giustizia e il governo del territorio in nome dell’imperatore d’Austria.
Al centro della composizione spicca l’aquila bicipite asburgica, affiancata da elementi araldici e militari che richiamano il linguaggio del potere dell’epoca. Il recupero consente ora di leggere nuovamente un frammento della storia locale direttamente nello spazio urbano del paese.
Gli interventi alla scopertura pubblica
Nel corso della cerimonia, Mauro Bordin ha richiamato il ruolo che ogni Comune svolge nel custodire un pezzo della storia regionale, senza gerarchie tra centri piccoli e grandi. Ha inoltre evidenziato come il racconto del passato contribuisca a far conoscere meglio il luogo in cui si vive.
Il sindaco Roberto Festa ha definito Aiello un paese di storia e cultura, sottolineando il legame tra la valorizzazione delle testimonianze storiche e la vitalità della comunità di oggi.
Sono intervenuti anche lo storico Stefano Perini, il curatore del Museo Stefano Cosma e l’autore dell’opera Aurelio Pantanali, coinvolti nell’appuntamento pubblico che ha accompagnato la restituzione dello stemma alla collettività.
Un segno del passato asburgico restituito alla comunità
L’iniziativa ha un valore che va oltre il solo recupero artistico: rende di nuovo visibile un simbolo legato alla funzione amministrativa e giudiziaria esercitata un tempo ad Aiello del Friuli. Dopo anni trascorsi sotto la pittura, lo stemma torna così a essere parte riconoscibile del centro del paese e della sua memoria storica.
La scopertura è stata organizzata dal Comune e dal Circolo culturale Navarca e ha riunito attorno a casa Rigotti istituzioni, cittadini e studiosi per la restituzione pubblica di questa testimonianza del periodo asburgico.