Alessandro Tomasi campione del mondo Formula Wing a Istanbul, Cappuzzo argento
Sul Bosforo l’Italia chiude con un oro e due argenti: titolo maschile a Tomasi, tra le donne vince la francese Vaina Picot.
LAKE GARDA - L’Italia chiude i Mondiali di Formula Wing di Istanbul con il titolo maschile di Alessandro Tomasi, che sul Bosforo ha conquistato la vittoria più importante della carriera davanti al connazionale Francesco Cappuzzo. Nel tabellone femminile il successo è andato alla francese Vaina Picot, con l’azzurra Maddalena Spanu seconda al termine della Medal Series.
La giornata decisiva si è aperta con la long distance “Golden ticket”, la regata che assegnava gli ultimi due posti per la fase finale. A centrare la qualificazione sono stati lo spagnolo Alberto Citzia e la cinese Liuyi Xiao.
Come si è deciso il titolo maschile
Il quarto di finale uomini ha cambiato subito gli equilibri. Citzia aveva tagliato il traguardo per primo, ma è stato squalificato per non aver lasciato spazio sufficiente a un altro atleta in partenza. Il passaggio del turno è così andato al francese Thomas Proust, promosso in semifinale insieme all’italiano Gregorio Pugliese.
Anche la semifinale è stata segnata da un avvio complicato, con la flotta troppo compatta sulla linea di partenza. Il francese Julien Rattotti è stato costretto a frenare e cambiare rotta, mentre il polacco Kamil Manowiecki ha dovuto evitare il contatto senza più riuscire a rientrare in corsa. A giocarsi l’accesso alla Grand Final sono rimasti così Pugliese e Proust, con l’italiano capace di imporsi e raggiungere in finale Tomasi e Cappuzzo.
Nell’atto conclusivo Tomasi e Cappuzzo partivano con un vantaggio importante, quello del “one-bullet” riservato ai due migliori qualificati: per diventare campione del mondo servivano due vittorie complessive nella serie finale. Cappuzzo ha provato subito una scelta tattica andando a sinistra in cerca di maggiore pressione, ma Tomasi ha trovato vento migliore sul lato destro del campo di regata, prendendo il comando.
Il gardesano, 23 anni, ha allungato progressivamente senza più farsi riprendere, chiudendo per primo e mettendo in bacheca il mondiale. A fine regata ha parlato del traguardo più pesante della sua carriera, spiegando che vincere un campionato del mondo ha un valore diverso rispetto agli altri successi già ottenuti.
Cappuzzo ha chiuso con l’argento per il secondo anno consecutivo. L’azzurro ha riconosciuto il valore della prova del compagno di squadra e allenamento, ammettendo la delusione per il nuovo secondo posto ma anche la soddisfazione per una medaglia mondiale. Sul terzo gradino del podio è salito Proust.
Il tabellone femminile e l’argento di Spanu
Anche la gara femminile ha vissuto una fase finale movimentata. Nei quarti di finale si sono messe in evidenza la cinese Meijuan Xiao e la francese Kylie Belloeuvre, entrambe capaci di avanzare con decisione nella Medal Series.
La semifinale è stata però condizionata da un incidente in partenza: la cinese Yana Li ha fatto cadere la greca Aimilia Kosti, bronzo mondiale 2025, che non è più riuscita a rientrare in lotta per la qualificazione. Xiao e Belloeuvre hanno così sfruttato l’occasione per conquistare l’accesso alla Grand Final.
In finale hanno trovato le due migliori qualificate del campionato, la francese Picot e la campionessa in carica italiana Maddalena Spanu. In avvio era stata proprio Spanu a partire meglio e a guidare la flotta, ma nella tratta di poppa Picot ha costruito l’azione decisiva, prendendo la testa della regata e mantenendola fino al traguardo.
Per la giovane francese è arrivato così il titolo mondiale femminile, nonostante problemi di salute accusati durante il campionato. Picot ha sottolineato la regolarità mostrata per tutta la settimana in condizioni di vento variabile e rafficato, aggiungendo la soddisfazione per le tre medaglie conquistate dalla Francia a Istanbul. Spanu ha quindi chiuso al secondo posto, mentre Belloeuvre ha completato il podio con il bronzo.
I protagonisti della finale sul Bosforo
La giornata sul Bosforo ha consegnato dunque due nuovi campioni del mondo: Tomasi tra gli uomini e Picot tra le donne. Per l’Italia il bilancio della prova conclusiva resta comunque di primo piano, con un oro e due argenti grazie al successo di Tomasi e ai secondi posti di Cappuzzo e Spanu.
Tra gli altri risultati di rilievo della fase finale vanno ricordate le vittorie di Alberto Citzia e Liuyi Xiao nella “Golden ticket” long distance, il bronzo maschile del francese Thomas Proust e quello femminile della connazionale Kylie Belloeuvre.