Tentano di salire sull’Amariana nonostante gli incendi: il CAI ferma gli escursionisti
Segnalati tentativi di accesso ad Amariana e Amarianute nonostante gli incendi. Il CAI: focolai e rischio caduta massi, non salite.
TOLMEZZO. Nonostante l’emergenza incendi non sia ancora conclusa, alcune persone avrebbero tentato di accedere ai sentieri dell’Amariana e dell’Amarianute. A segnalarlo è il CAI – Sezione di Tolmezzo, che lancia un nuovo e deciso appello agli escursionisti: non salire sulle due montagne fino a quando non saranno completate le operazioni e le successive verifiche di sicurezza.
Il problema non riguarda soltanto chi decide di affrontare i sentieri. Ogni tentativo di accesso costringe infatti il personale impegnato nell’emergenza a intervenire per fermare gli escursionisti, sottraendo uomini e tempo alle attività ancora in corso.
Focolai ancora presenti e materiale instabile
Nell’area interessata dagli incendi sono ancora segnalati focolai attivi.
A questo si aggiunge un altro pericolo particolarmente insidioso dopo il passaggio delle fiamme: la possibile caduta di massi, pietre e materiale reso instabile dall’incendio.
Il fuoco può modificare profondamente le condizioni di un versante, danneggiando vegetazione e terreno e rendendo necessario verificare nuovamente la sicurezza dei percorsi prima della loro riapertura.
Solo nelle ultime giornate Nordest24 ha seguito l’evoluzione degli incendi in Friuli, con l’Amariana ancora tra i fronti monitorati.
Il CAI: «Non percorrete i sentieri»
L’indicazione del CAI di Tolmezzo è netta: i sentieri dell’Amariana e dell’Amarianute non devono essere percorsi in questa fase.
L’invito resterà valido fino alla conclusione dell’emergenza e, soprattutto, fino a quando non saranno effettuate le necessarie verifiche sulla rete sentieristica.
Non basta quindi che un incendio appaia spento o che in una determinata zona non siano più visibili fiamme.
Prima di poter tornare a frequentare la montagna dovrà essere accertato che sentieri, versanti e zone attraversate dagli escursionisti non presentino pericoli conseguenti al rogo.
Escursionisti fermati mentre sono ancora in corso le operazioni
Secondo quanto segnalato dal CAI, in questi giorni ci sarebbero stati tentativi di accesso alle due montagne proprio mentre prosegue la gestione dell’emergenza.
Chi è impegnato sul territorio è stato quindi costretto a occuparsi anche di impedire il passaggio degli escursionisti.
Una situazione che il CAI invita a evitare con senso di responsabilità: entrare in un’area ancora interessata da un incendio significa non solo esporsi personalmente a un rischio, ma anche creare un ulteriore problema per soccorritori e operatori.
L’Amariana dopo giorni di incendi
La montagna è stata al centro di una delle emergenze più impegnative delle ultime settimane in Friuli Venezia Giulia.
Dopo giorni di operazioni con personale a terra e mezzi aerei, il 18 agosto era arrivato un primo importante miglioramento, con il rientro degli sfollati di Pissebus e il calo del PM10.
La pioggia aveva inoltre contribuito a rallentare diversi fronti, ma Nordest24 aveva sottolineato come sull’Amariana la lotta contro focolai e fumo non fosse ancora definitivamente terminata.
Nelle ultime ore aveva fatto il giro del territorio anche l’immagine della Madonna dell’Amariana rimasta intatta mentre attorno erano visibili i segni lasciati dal fuoco.
Prima la sicurezza, poi il ritorno in montagna
L’appello rivolto agli appassionati è quindi quello di attendere.
Il CAI chiede la massima collaborazione e il rispetto delle indicazioni fino a quando tecnici e operatori non potranno dichiarare nuovamente sicura la frequentazione dei percorsi.
Il messaggio conclusivo è semplice: «La montagna resterà lì. Ora è il momento della prudenza e della responsabilità».
Per qualche giorno rinunciare a un’escursione significa evitare di mettere in pericolo se stessi e, soprattutto, permettere a chi sta ancora lavorando sull’emergenza di concentrarsi esclusivamente sulla sicurezza del territorio.