Dopo 11 giorni arriva la svolta sull’Amariana: a Pissebus si rientra a casa, PM10 in calo
Svolta sull’Amariana: incendio ancora attivo ma sotto controllo. Revocata l’evacuazione di Pissebus e PM10 in forte diminuzione.
TOLMEZZO. Dopo undici giorni di emergenza arriva il segnale più importante: gli abitanti evacuati di Pissebus possono tornare nelle proprie case. Il sopralluogo effettuato questa mattina dai Vigili del Fuoco ha accertato il venir meno delle condizioni di pericolo che avevano portato allo sgombero della località e il sindaco di Tolmezzo ha quindi revocato l’ordinanza di evacuazione.
Non significa che l’incendio sia spento. Il rogo che interessa Monte Amariana e Cuel Feltron, nel territorio di Amaro, resta attivo, ma viene ora indicato dalla Protezione Civile regionale come sotto controllo.
È la prima vera inversione di tendenza dopo giorni nei quali il fronte aveva continuato a cambiare intensità e direzione, arrivando a minacciare direttamente il territorio di Tolmezzo.
La pioggia cambia lo scenario sull’Amariana
A incidere sull’evoluzione dell’incendio è stato soprattutto il passaggio temporalesco che ha interessato la regione tra il pomeriggio di lunedì e la notte.
Le precipitazioni hanno contribuito a ridurre l’intensità delle fiamme e delle emissioni di fumo, permettendo alle squadre di concentrare il lavoro sui punti ancora attivi.
Nella giornata di oggi il dispositivo aereo sull’Amariana è stato sensibilmente ridimensionato: è stato necessario l’intervento del terzo elicottero del Servizio aereo regionale, mentre il coordinamento delle operazioni a terra è stato affidato ai forestali di Paluzza e Tolmezzo.
A supporto hanno lavorato i volontari dei gruppi comunali di Cividale, Ragogna, Artegna, Montenars, Majano, Gemona del Friuli, Bordano, Amaro e Osoppo, oltre ad Asd Life Academy.
Soltanto due giorni fa lo scenario era completamente diverso: Nordest24 aveva raccontato l’evacuazione precauzionale di Pissebus dopo l’avanzata delle fiamme verso Tolmezzo.
Pissebus, revocata l’ordinanza di evacuazione
La decisione sul rientro è arrivata dopo un sopralluogo del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Udine.
Le verifiche effettuate nell’area hanno permesso di stabilire che non sussistono più le condizioni di pericolo che avevano reso necessario lasciare temporaneamente gli immobili.
È stato quindi autorizzato il rientro dei residenti.
Un passaggio particolarmente significativo per le famiglie che nei giorni scorsi avevano dovuto abbandonare le abitazioni mentre il fronte dell’incendio si avvicinava alla zona.
Forte calo del PM10
Migliora nettamente anche uno degli aspetti che negli ultimi giorni aveva destato maggiore preoccupazione: la qualità dell’aria.
ARPA FVG continua a mantenere attivo il monitoraggio, ma la pioggia e il rimescolamento delle masse d’aria hanno prodotto un cambiamento evidente.
Le emissioni generate dagli incendi sono diminuite e si registra un forte calo delle concentrazioni di PM10.
Nei giorni più difficili il fumo aveva ristagnato nei fondovalle e la situazione aveva portato anche all’adozione di misure precauzionali. Nordest24 aveva seguito l’aumento del PM10 e la chiusura della strada verso Illegio.
Erano state diffuse anche specifiche indicazioni per ridurre l’esposizione al fumo degli incendi.
Ora l’obiettivo è chiudere definitivamente l’emergenza
La situazione resta comunque sotto osservazione.
L’Amariana non viene ancora dichiarata spenta e le operazioni proseguiranno sui focolai residui e nelle zone nelle quali potrebbero essere ancora presenti punti caldi.
Le attenzioni sono rivolte anche alle condizioni meteorologiche dei prossimi giorni.
Già nei giorni dell’emergenza era stata indicata la giornata di giovedì come possibile momento di svolta grazie a un cambiamento più deciso del tempo.
L’arrivo della perturbazione attesa da giovedì potrebbe quindi fornire un ulteriore aiuto e consentire, se l’evoluzione sarà favorevole, di avvicinarsi alla chiusura definitiva dell’emergenza.
Nuovo incendio a Contron di Claut
Mentre il grande fronte carnico migliora, resta alta l’attenzione sugli altri incendi montani tra le province di Udine e Pordenone.
Un nuovo rogo è stato segnalato a Contron di Claut, nel Pordenonese, in un’area particolarmente impervia.
Sul posto sono impegnati i volontari del gruppo comunale a supporto del Corpo forestale, mentre nelle operazioni di spegnimento è stato attivato anche il secondo elicottero regionale.
Gli altri incendi minori presenti nelle aree montane continuano a essere sorvegliati e, in alcuni casi, sono ancora necessari interventi aerei.
Dall’evacuazione al rientro in meno di tre giorni
Il dato che fotografa meglio il cambiamento resta però Pissebus.
Nella notte tra sabato e domenica la località era stata evacuata mentre il fuoco avanzava verso Tolmezzo. Volontari e operatori avevano predisposto nella palestra Falcone un punto di accoglienza per le persone costrette a lasciare le proprie abitazioni.
Martedì 18 agosto, dopo giorni di Canadair, elicotteri, squadre a terra e un’attesa continua per la pioggia, quelle persone possono finalmente rientrare a casa.
L’emergenza non è ancora formalmente conclusa, ma sull’Amariana il quadro è oggi radicalmente diverso: fiamme sotto controllo, meno mezzi aerei necessari, aria in netto miglioramento e revoca dell’evacuazione di Pissebus.