ANDI Veneto: più corsi ASO in regione, accordo 2026-2028 per formare assistenti

L'intesa tra ANDI Veneto, Confprofessioni e Regione punta ad ampliare l'offerta 2026-2028 per gli assistenti di studio odontoiatrico.

15 giugno 2026 11:31
ANDI Veneto: più corsi ASO in regione, accordo 2026-2028 per formare assistenti -
Condividi

BELLUNO - In Veneto si apre una nuova fase per la formazione degli Assistenti di studio odontoiatrico: grazie a un protocollo d’intesa approvato dalla Giunta regionale, ANDI Veneto e Confprofessioni Veneto potranno lavorare su un’offerta formativa più stabile nel triennio 2026-2028, con la possibilità di organizzare corsi in più province e con criteri più aderenti alle esigenze dei territori.

La novità è stata illustrata dal presidente di ANDI Veneto Alessandro Perini durante l’inaugurazione della nuova sede di ANDI Treviso, appuntamento che si è tenuto il 10 giugno. La sede provinciale è guidata da Dario Danella, che ricopre anche il ruolo di vicepresidente vicario regionale.

Secondo Perini, i corsi ASO hanno rappresentato negli anni uno dei nodi più delicati per la categoria, sia per i costi sia per la complessità organizzativa. L’accordo, firmato con l’assessore regionale all’Istruzione e Formazione Valeria Mantovan dal precedente presidente Federico Zanetti per ANDI Veneto e da Confprofessioni Veneto, punta ora a definire strategie condivise per una formazione “stabile, qualificata e coerente con le esigenze del territorio”, in attuazione della legge regionale 8 del 2017.

Cosa cambia per studi dentistici e aspiranti ASO

Per gli studi odontoiatrici il tema è soprattutto quello del personale disponibile. Perini ha ricordato che gli ASO sono figure centrali nell’attività quotidiana del dentista, ma oggi risultano difficili da reperire. Le stime della Regione indicano che in Veneto il comparto odontoiatrico impiega circa 6mila lavoratori e che oltre il 66% degli studi prevede nuove assunzioni di assistenti nel prossimo triennio.

Per chi vuole ottenere la qualifica, il percorso resta impegnativo: la normativa nazionale prevede corsi della durata di almeno un anno, con 700 ore complessive, suddivise in 300 ore di teoria ed esercitazioni e 400 ore di tirocinio negli studi.

L’obiettivo dell’intesa è proprio quello di rendere più praticabile l’organizzazione di questi percorsi, tenendo conto delle differenze tra province e del fabbisogno reale espresso dagli studi professionali.

ANDI Veneto: più corsi ASO in regione, accordo 2026-2028 per formare assistenti
ANDI Veneto: più corsi ASO in regione, accordo 2026-2028 per formare assistenti

Il ruolo di Confprofessioni e Apri Formazione

All’inaugurazione trevigiana erano presenti anche Roberto Sartore, presidente di Confprofessioni Veneto, ed Enrico Bressan, direttore di Apri Formazione. Sartore ha ricordato che il primo corso ASO era stato organizzato proprio insieme ad ANDI a Mogliano, sottolineando anche un aspetto emerso negli anni: oltre ai giovani, a iscriversi sono spesso donne che dopo aver lasciato il lavoro cercano una possibilità concreta di rientro.

Bressan ha spiegato che in questi anni sono stati realizzati anche corsi finanziati e quindi gratuiti per i partecipanti, una formula che i promotori intendono mantenere quando possibile. Il lavoro della cabina di regia dovrà ora programmare l’offerta anche nelle aree più difficili da coprire.

Le province con meno numeri e il caso Belluno

Tra i punti più delicati c’è quello dei territori dove è più complicato raggiungere numeri elevati di iscritti. Bressan ha citato il tentativo fatto a Belluno, spiegando che le caratteristiche geografiche di quella provincia rendono più difficile attivare corsi con grandi classi.

Per questo si punta a negoziare accordi annuali adattati alle diverse aree del Veneto, così da rendere sostenibile la formazione anche dove la domanda esiste ma è più frammentata.

Secondo ANDI Veneto, il nuovo accordo triennale può offrire una risposta concreta ai bisogni degli studi iscritti e, allo stesso tempo, creare uno sbocco professionale già spendibile sul mercato del lavoro: i posti, ha ribadito Perini, sono già presenti e la frequenza dei corsi può tradursi in un inserimento lavorativo diretto.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail