Domus di Tito Macro, ad Aquileia il punto su recupero e tutela del sito archeologico
Nel convegno del 13 giugno il focus sugli interventi della Fondazione Aquileia con il contributo della Regione.
AQUILEIA - La Domus di Tito Macro torna al centro del dibattito culturale cittadino con un convegno dedicato al lavoro svolto sul sito e alle prospettive di tutela e valorizzazione. L’incontro, tenuto oggi 13 giugno 2026, ha messo a fuoco il percorso di recupero della grande casa romana, indicata dalle istituzioni come uno dei luoghi più significativi per raccontare la storia e l’identità di Aquileia.
Il titolo dell’appuntamento era “La Domus romana di Tito Macro ad Aquileia: il restauro, la protezione e la valorizzazione”. Al centro della giornata, gli interventi già realizzati e il ruolo del complesso archeologico nel sistema culturale della città.
Cosa è emerso dal convegno sulla Domus di Tito Macro
Nel corso dell’incontro, il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura, Mario Anzil, ha definito la Domus di Tito Macro “la dimostrazione della grandezza di Aquileia”. Un passaggio che riassume il significato attribuito al sito: non solo testimonianza archeologica, ma anche elemento centrale nella lettura del passato della città.
Anzil ha insistito su un punto preciso: l’archeologia, ha spiegato, non è soltanto memoria, ma anche scoperta della propria identità. In questa chiave, la domus viene considerata un bene che non si limita a conservare tracce del mondo romano, ma aiuta a comprendere il profilo storico e culturale di Aquileia.
Recupero del sito e ruolo della Fondazione Aquileia
Durante il convegno è stato richiamato il percorso di recupero, protezione e valorizzazione realizzato dalla Fondazione Aquileia con il contributo della Regione. È questo il dato concreto che emerge dall’incontro: il sito è stato oggetto di un intervento ritenuto strategico sia per la conservazione sia per la sua fruizione pubblica.
Il confronto si è concentrato quindi su tre assi: il restauro del complesso, la sua protezione nel tempo e la valorizzazione come luogo visitabile e leggibile anche per il pubblico non specialista. Non è stato presentato un nuovo cantiere, ma un aggiornamento sul significato e sul peso culturale di un’operazione già considerata rilevante per Aquileia.
Perché la Domus è considerata strategica per Aquileia
Secondo quanto riferito dal vicegovernatore, l’intervento sulla Domus di Tito Macro rientra tra le operazioni giudicate strategiche per il rilancio di Aquileia sul piano culturale e per il futuro della regione. La linea espressa durante l’incontro è chiara: investire su siti di questa portata significa rafforzare il valore del patrimonio archeologico come risorsa stabile del territorio.
La giornata ha così riportato l’attenzione su uno dei luoghi più rappresentativi dell’Aquileia romana, con un messaggio preciso delle istituzioni: la tutela del sito e la sua valorizzazione restano una parte importante delle politiche culturali regionali. Il convegno è servito soprattutto a ribadire questo indirizzo, mettendo al centro la domus come simbolo della storia della città e come bene su cui continuare a costruire visibilità culturale.