Ariano nel Polesine, oltre 2 tonnellate di rifiuti raccolte lungo il Po
A Santa Maria in Punta una mattinata con partecipanti da Veneto, Emilia-Romagna e Slovacchia.
ARIANO NEL POLESINE - Più di 2 tonnellate di rifiuti raccolte in una sola mattinata lungo gli argini della golena del Po, a Santa Maria in Punta, frazione di Ariano nel Polesine. È il bilancio dell’iniziativa di pulizia ambientale promossa da Plastic Free, che ha portato sul posto una ventina di volontari arrivati da diverse zone del Veneto e dell’Emilia-Romagna, con la partecipazione anche di una volontaria dalla Slovacchia.
L’intervento si è concentrato in un’area particolarmente esposta all’abbandono dei rifiuti, in quella località conosciuta anche come Porta del Delta. A organizzare la giornata è stato Riccardo Mancin, referente locale dell’associazione, con il patrocinio del Comune di Ariano nel Polesine.
Cosa è stato raccolto lungo il fiume
L’obiettivo della mattinata era rimuovere plastica e materiali abbandonati lungo il corso del fiume, restituendo decoro a una zona segnata da scarichi irregolari e accumuli di rifiuti di varia natura. Tra quanto recuperato figurano scarti di lavori edili, mobili, guaine di cavi trafugati per recuperare il rame, sacchi di indifferenziato e altri oggetti di uso comune.
Secondo gli organizzatori, il quantitativo raccolto resta molto alto, anche se inferiore rispetto all’edizione del 2025. Un dato che viene letto come un segnale incoraggiante, pur senza ridimensionare un problema che nel Polesine e nel delta continua a essere diffuso.
Presenti anche sindaco e presidente del consiglio comunale
Alla pulizia hanno partecipato direttamente anche il sindaco Luisa Beltrame e il presidente del consiglio comunale Sandro Vidali, presenti per tutta la durata delle attività insieme ai volontari.
Il sindaco ha ringraziato i partecipanti, soffermandosi sul valore delle iniziative spontanee a tutela degli spazi comuni e sul ruolo delle attività di sensibilizzazione, in particolare nelle scuole, con l’auspicio che l’esempio possa coinvolgere sempre di più anche la comunità locale.
Riccardo Mancin ha parlato di un territorio "tanto bello quanto disgraziato", sottolineando come la conformazione ampia e dispersiva dell’area renda più difficile il controllo. Ha richiamato anche il peso dei rifiuti trasportati dal fiume, di quelli restituiti dal mare e dell’aumento degli ecoreati, indicando la necessità di strategie condivise tra istituzioni, amministratori locali e associazioni ambientali.
Il prossimo appuntamento nel Delta
Dopo il momento conviviale finale offerto dall’amministrazione comunale, gli organizzatori hanno già fissato una nuova data: 27 settembre 2026. Il prossimo intervento riguarderà la pulizia di uno scanno nel territorio di Porto Tolle, con trasferimento dei volontari tramite il catamarano della famiglia Cacciatori.
L’iniziativa si inserisce nel solco delle recenti attività ambientali nel Delta del Po, come quella di Scano Boa a Porto Tolle. I dettagli operativi del nuovo appuntamento saranno comunicati nelle prossime settimane, ma la prossima tappa della missione di Plastic Free nel delta è già in calendario.