Filiera della pelle, ad Arzignano riparte l’ITS unico in Italia: 150 formati
Il biennio post diploma dura 1.080 ore, di cui 720 in stage. Dal 2017 ha formato circa 150 tecnici.
ARZIGNANO - Nel Distretto Veneto della Pelle riparte l’ITS Green Leather Manager, il biennio post diploma dedicato alla filiera conciaria che da quest’anno aggiunge anche il profilo «fashion». Il corso, unico in Italia in questo ambito, ha sede ad Arzignano e dal 2017 ha formato circa 150 professionisti, con un tasso di occupazione definito pressoché totale.
La novità arriva mentre il comparto segnala un fabbisogno concreto di nuove competenze: entro il 2027 lasceranno il settore conciario 250 tecnici, figure che le aziende dovranno sostituire in una filiera che va dalla concia alla chimica, fino alla depurazione e al riciclo dei sottoprodotti.
Come funziona il corso e quali sbocchi offre
Il percorso dura due anni e prevede 1.080 ore complessive, di cui 720 di stage in azienda. Al termine viene rilasciato un diploma di Tecnico Superiore di V livello EQF, riconosciuto a livello internazionale.
Il profilo in uscita è quello di un tecnico specializzato in ricerca e sviluppo di prodotti e processi sostenibili per i settori moda, calzatura, arredamento e automotive. Le competenze richieste dalle imprese coprono l’intera catena produttiva: concia, chimica, tecnologie, trattamento ambientale e valorizzazione dei sottoprodotti.
Secondo quanto emerso nella presentazione nella sede del Distretto, molti studenti trovano lavoro prima ancora di concludere il ciclo di studi. Il direttore del Distretto Veneto della Pelle Matteo Macilotti ha indicato anche un altro dato: il primo stipendio medio dei diplomati del corso è superiore del 20% rispetto a quello di un neodiplomato dopo la maturità.
Le materie: inglese, dati, sostenibilità e intelligenza artificiale
Il programma formativo riflette l’evoluzione del settore. Il responsabile tecnico-scientifico del corso Renato Bertoli ha elencato tra le materie lingua inglese, sistemi informatici e intelligenza artificiale, tecnologia dei materiali, progettazione e analisi dei dati, marketing, ambiente e sostenibilità.
Un’impostazione che punta a fotografare una filiera diversa rispetto al passato, sempre più legata a processi industriali avanzati e alla gestione di impianti e tecnologie complesse.
Per Matteo Favaro, responsabile operativo didattico della Fondazione ITS Cosmo Fashion Academy, i piani di studio sono costruiti sulle esigenze delle imprese, con l’obiettivo di formare professionalità immediatamente spendibili nel Made in Italy.
Chi sostiene il progetto ad Arzignano
Il corso è gestito dalla Fondazione ITS Cosmo Fashion Academy. Accanto alla fondazione operano il Distretto Veneto della Pelle come partner operativo, l’Istituto tecnico statale Galilei di Arzignano, l’Associazione Italiana Chimici del Cuoio e la Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli. Il finanziamento arriva da Ministero e Regione del Veneto.
Alla presentazione hanno partecipato anche i sindaci del territorio: Riccardo Masiero per Arzignano, Filippo Negro per Chiampo e in rappresentanza della Provincia, Dino Magnabosco per Montebello, Emma Baron per Montorso, Romina Bauce per Nogarole, Davide Dorantani per Castelgomberto e Maurizio Zordan per Valdagno, altra sede di un corso ITS.
Per Confindustria Vicenza è intervenuto il presidente della sezione Pelle e Cuoio Massimo Confente, che ha confermato la disponibilità delle imprese sul fronte della formazione.
Il nodo del ricambio generazionale nella filiera della pelle
Tra i temi emersi c’è quello del ricambio generazionale. Pierluigi Braggion, in rappresentanza dell’industria chimica, ha ricordato l’uscita dal comparto di 250 tecnici entro il prossimo anno, sottolineando la necessità di far conoscere meglio ai giovani e alle famiglie come sono cambiate le aziende rispetto a vent’anni fa.
Il Distretto Veneto della Pelle, riconosciuto dalla Regione del Veneto, riunisce imprese e associazioni dell’intera filiera con epicentro ad Arzignano, nel cuore della Valle del Chiampo: concerie, industria chimica, costruttori di macchinari e realtà attive nel trattamento e nella valorizzazione dei sottoprodotti. In questo quadro, il nuovo ciclo dell’ITS Green Leather Manager viene indicato come uno degli strumenti centrali per non perdere competenze tecniche già oggi molto richieste dalle aziende.