Asiago, a Melette 2000 parte il recupero della pista da sci con fieno e semi locali

Sull’Altopiano di Asiago è iniziata la sperimentazione del progetto IN.E.R.BIO con materiali vegetali raccolti a quote simili.

16 settembre 2026 13:09
Asiago, a Melette 2000 parte il recupero della pista da sci con fieno e semi locali -
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ASIAGO - A Melette 2000, sull’Altopiano di Asiago, è iniziato un intervento sperimentale di recupero ambientale della pista da sci che punta a ricostruire il cotico erboso usando fieno e sementi raccolti in prati naturali e seminaturali del territorio. Il cantiere interessa 3,4 ettari e adotta materiali vegetali provenienti da ambienti montani con caratteristiche ecologiche simili a quelle dell’area da rinaturalizzare.

L’intervento rientra nel progetto IN.E.R.BIO – INerbimenti per Ecosistemi Resilienti e BIOdiversi, che lavora a un modello di recupero delle aree degradate basato su semi ed ecotipi locali. Dopo una prima prova a Recoaro Mille per il recupero di una frana in località Fantoni, il test sull’Altopiano dei Sette Comuni rappresenta un nuovo passaggio della sperimentazione.

Asiago, a Melette 2000 parte il recupero della pista da sci con fieno e semi locali

Come funziona l’intervento a Melette 2000

La prova avviata a Melette 2000 distingue due tecniche, anche in base alla quota. Nella parte più bassa della pista, attorno ai 1.400 metri, è stato steso il fieno raccolto nei prati naturali di Rubbio. Nella porzione superiore, a partire da 1.500 metri di quota, sono stati invece distribuiti i semi prelevati nei prati della Piana di Marcesina.

Per questa seconda fase è stato utilizzato il Seed Stripper, una piccola macchina semovente che raccoglie i semi e la parte apicale delle piante senza asportare l’intero cotico erboso. L’obiettivo è favorire un inerbimento il più possibile coerente con l’ecosistema locale e verificare quale tecnica dia i risultati migliori nelle diverse condizioni ambientali.

Davide Crestani di Agridinamica, che ha condotto l’intervento insieme ai ricercatori del Dipartimento DAFNAE dell’Università di Padova, spiega che la sperimentazione si basa sull’impiego di fieno e semi provenienti da prati con caratteristiche climatiche ed ecologiche analoghe a quelle del sito d’intervento, così da aumentare le probabilità di attecchimento e la ricostituzione di un ecosistema stabile e ricco di biodiversità. Il confronto tra fieno e semi raccolti con Seed Stripper servirà anche a misurare l’efficacia delle due modalità di inerbimento.

Chi partecipa al progetto

IN.E.R.BIO è coordinato da Landes Group con il supporto scientifico e operativo del Dipartimento DAFNAE dell’Università di Padova, responsabile il prof. Michele Scotton, e di Agridinamica, attiva nella sperimentazione agronomica.

Asiago, a Melette 2000 parte il recupero della pista da sci con fieno e semi locali

Sul fronte territoriale partecipano l’Unione Montana “Spettabile Reggenza dei Sette Comuni”, Vi.abilità e l’Associazione Regionale Albo dei Cavatori del Veneto. La componente agricola è rappresentata dalle aziende Elena ed Eligio Bertacco di Marostica e Loris Cortese di Schiavon, che gestiscono rispettivamente Malga Valleranetta e Frolla Seconda sull’Altopiano dei Sette Comuni.

I numeri della ricerca sui prati donatori

Uno degli obiettivi del progetto è costruire una filiera legata alle praterie naturali e seminaturali, mettendo insieme ricerca, agricoltori e gestori del territorio per usare la biodiversità come strumento concreto di riqualificazione.

Le attività di censimento hanno già portato all’analisi di oltre 1.200 siti e all’individuazione di più di 600 ettari ritenuti potenzialmente idonei come siti donatori di materiale vegetale.

L’Unione Montana “Spettabile Reggenza dei Sette Comuni” ricorda che l’Altopiano si estende su circa 470 chilometri quadrati e ospita un centinaio di malghe, tra pubbliche e private. Negli ultimi anni, viene sottolineato, sono emerse criticità nella gestione delle superfici a pascolo e nel mantenimento del cotico erboso dei prati-pascolo, sia nelle aree a bassa quota sia in alta montagna. Da qui la scelta di aderire al progetto, considerato uno strumento utile per intervenire su superfici che richiedono manutenzione straordinaria con modalità coerenti con le caratteristiche naturali del territorio.

Asiago, a Melette 2000 parte il recupero della pista da sci con fieno e semi locali

Dopo Asiago il prossimo cantiere sarà a Valbrenta

Il programma sperimentale non si ferma a Melette 2000. Dopo Recoaro Mille e l’intervento sulla pista dell’Altopiano di Asiago, il prossimo cantiere è previsto a Valbrenta, dove il progetto lavorerà al ripristino di un’ex cava di marmo rosso di Asiago e alla sua riconversione a pascolo naturale.

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