Ausili protesici in Asufc, consegne entro i 60 giorni: nel 2025 tempi medi tra 24 e 55 giorni

In Consiglio regionale Riccardo Riccardi ha riferito i dati 2025 di Asufc e chiarito gli obblighi dei fornitori in caso di errori.

15 settembre 2026 13:58
Ausili protesici in Asufc, consegne entro i 60 giorni: nel 2025 tempi medi tra 24 e 55 giorni -
Condividi

UDINE - In Asufc i tempi medi di consegna degli ausili protesici nel 2025 sono rimasti entro il limite massimo di 60 giorni previsto dalla normativa regionale. I dati comunicati in Consiglio regionale dall'assessore alla Salute, politiche sociali e disabilità Riccardo Riccardi indicano tempi compresi tra 24 e 55 giorni, a seconda del tipo di dispositivo.

L'intervento è arrivato rispondendo a un'interrogazione sui tempi di consegna degli ausili protesici nell'Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale e sulle responsabilità dei fornitori in caso di errori nella fornitura o nell'assemblaggio.

I tempi medi rilevati da Asufc

Secondo i dati riferiti da Riccardi, nel 2025 i tempi medi rilevati da Asufc, comprensivi sia della consegna dal fornitore al magazzino aziendale sia del successivo recapito al domicilio dell'assistito, sono stati di 55 giorni per le carrozzine, 24 giorni per i montascale, 55 giorni per le unità di propulsione, 50 giorni per gli stabilizzatori e 31 giorni per i sollevatori a imbragatura.

L'assessore ha spiegato che l'Azienda sanitaria monitora anche le forniture che richiedono acquisti specifici o particolari personalizzazioni, con solleciti ai fornitori perché la risposta ai bisogni degli assistiti avvenga con tempestività.

Come funziona il sistema di fornitura

Il sistema distingue diverse tipologie di ausili in base al livello di personalizzazione e alle modalità di acquisto e consegna.

Per gli ausili personalizzati, la consegna avviene direttamente tra l'utente e il fornitore scelto tra quelli iscritti nell'Elenco regionale. Gli ausili di serie, invece, vengono acquistati tramite procedure pubbliche. Per quelli pronti all'uso è previsto anche un sistema di riutilizzo, che comprende ritiro, sanificazione, verifica tecnica e successiva riassegnazione.

Riccardi ha precisato che il riutilizzo degli ausili di serie consente di ottimizzare le risorse e di organizzare il processo su scala regionale. Quando il dispositivo è già disponibile in magazzino, la consegna segue i tempi fissati dal capitolato; nel caso di acquisti specifici, invece, i tempi possono risentire degli adattamenti necessari per il singolo assistito.

Errori di fornitura e responsabilità

Un altro punto chiarito in aula riguarda gli errori di fornitura o di assemblaggio. I fornitori iscritti all'Elenco regionale sono tenuti a intervenire quando emergono problemi di questo tipo.

Per gli ausili che lo richiedono è previsto inoltre il collaudo funzionale da parte del medico prescrittore, che può chiedere sostituzioni, aggiustamenti o modifiche del dispositivo. Le aziende ortopediche devono anche garantire il controllo della funzionalità dell'ausilio durante il periodo di garanzia.

Terminata la garanzia, le riparazioni e le manutenzioni straordinarie passano invece all'Azienda sanitaria, con interventi affidati ai tecnici del magazzino aziendale.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail