Aton di Treviso terza in Italia tra le aziende preferite dalla Gen Z nel 2026

La tech company trevigiana è terza nella classifica Great Place To Work Italia dedicata alla Gen Z e sesta per trusted leadership

16 luglio 2026 12:53
Aton di Treviso terza in Italia tra le aziende preferite dalla Gen Z nel 2026 -
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TREVISO - Aton sale sul podio nazionale tra le aziende più apprezzate dai giovani lavoratori: la tech company trevigiana ha ottenuto il terzo posto nel 2026 nella classifica “Best Workplaces for Gen Z” di Great Place To Work Italia, nella categoria delle medie imprese tra 150 e 499 dipendenti. Per l’azienda arriva anche il sesto posto nella graduatoria “Best Workplaces for Trusted Leadership”, sempre nello stesso segmento.

Il dato interessa anche il territorio perché fotografa uno dei temi più sentiti dalle imprese del Nordest: attrarre e trattenere i profili più giovani in un mercato del lavoro dove contano flessibilità, possibilità di crescita, autonomia e ascolto. In Aton, oggi, la Gen Z rappresenta il 27% degli atonpeople, mentre il 39% dei team leader è donna.

I numeri del riconoscimento

Nel ranking dedicato alla Gen Z, Aton si colloca terza tra le medie imprese italiane. Considerando invece tutte le aziende senza distinzione per numero di addetti, la società trevigiana si piazza al 14° posto assoluto.

Aton, Società Benefit e B Corp, opera nella digitalizzazione delle vendite per le imprese e ha costruito un modello organizzativo basato sull’integrazione tra generazioni diverse. In azienda lavorano fianco a fianco Gen Z, Millennials, Gen X e Boomers, con un’impostazione che punta a trasformare il divario di esperienza in scambio reciproco.

Il modello organizzativo e il ruolo dei giovani

Uno degli elementi messi in evidenza dall’azienda è il reverse mentoring spontaneo: i più giovani portano competenze aggiornate, in particolare su ambiti come l’intelligenza artificiale e i nuovi percorsi universitari specializzati, mentre i profili senior mettono a disposizione metodo, esperienza e capacità di lettura critica.

Secondo il CEO Giorgio De Nardi, la convivenza tra età, generi e culture diverse “sotto lo stesso tetto digitale” favorisce uno scambio continuo di idee, punti di vista ed esperienze, trasformando l’ufficio fisico e virtuale in un incubatore creativo e multiculturale.

L’attenzione alla leadership interna è confermata anche dal sesto posto ottenuto da Aton nei “Best Workplaces for Trusted Leadership”, riconoscimento che premia il livello di fiducia nei confronti del management.

Cosa fa Aton e quanti professionisti coinvolge

L’azienda sviluppa consulenza, servizi e la piattaforma software .one, proposta in modalità SaaS. Le applicazioni integrate nella piattaforma, sviluppate da un team interno di 40 sviluppatori, coprono i canali di vendita che vanno dai negozi fisici al dettaglio e all’ingrosso fino all’e-commerce B2B e B2C e alle reti vendita, includendo anche la tracciabilità dei prodotti.

Aton fornisce software e servizi per la gestione dei processi legati alle vendite, con soluzioni dedicate a e-commerce, punto vendita fisico, Sales Force Automation, CRM e relazione con i clienti. Sul fronte della supply chain mette inoltre a disposizione sistemi per il monitoraggio e la gestione dei prodotti lungo il loro ciclo di vita, con tecnologie RFID e soluzioni track&trace adottate anche in contesti delicati come le missioni di pace internazionali, attraverso collaborazioni con organizzazioni intergovernative.

Organico, assistenza tecnica e sostenibilità

Nel complesso Aton conta un team di 150 professionisti del software impegnati in analisi, consulenza, progettazione di soluzioni, integrazione dati, project e service management, gestione da remoto di software e hardware con piattaforme di enterprise mobility management, affiancamento operativo e formazione, oltre al supporto multilingua per utenti e sistemi.

Il tema della qualità del lavoro nelle imprese venete si intreccia anche con digitale, welfare e parità, aspetti al centro della [survey sulle imprese venete] dedicata all’organizzazione del lavoro.

Tra le attività indicate dall’azienda c’è anche l’assistenza tecnica hardware, presentata come leva per allungare il ciclo di vita di decine di migliaia di dispositivi in un’ottica di economia circolare, con l’obiettivo di ridurre la quantità di rifiuti tecnologici.

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