Auronzo, la mostra dai dinosauri ai mammut resta aperta fino al 30 settembre
Tra Museo di Palazzo Corte Metto e Lago di Santa Caterina, otto riproduzioni a grandezza naturale e biglietti da 3 a 5 euro.
AURONZO DI CADORE - La mostra fino al 30 settembre 2026 tra il Museo di Palazzo Corte Metto e il Lago di Santa Caterina ha già raggiunto 2.800 visitatori al museo e diverse migliaia di presenze sul lungolago. “Auronzo Tre Cime. Dai dinosauri ai mammut, la storia continua” conferma così l’interesse registrato dal primo capitolo del progetto dedicato alla preistoria nelle Dolomiti cadorine.
Inaugurata il 27 giugno, l’esposizione promossa dal Comune di Auronzo di Cadore con la collaborazione della Magnifica Comunità di Cadore e del Comune di Danta di Cadore propone un percorso su due livelli: all’aperto, lungo le sponde del lago, e negli spazi del museo. La cura scientifica è del paleontologo Simone Maganuco.
Il dato più immediato riguarda proprio l’affluenza: il museo ha toccato quota 2.800 ingressi, praticamente in linea con il 2025, quando “All’alba delle Tre Cime – I dinosauri” aveva registrato 2.900 visitatori nello stesso periodo. Sul lungolago, invece, sono state diverse migliaia le persone che hanno percorso l’itinerario tra le installazioni.
Dove si visita e quanto costa
La parte museale è ospitata al Museo di Palazzo Corte Metto di Auronzo di Cadore ed è visitabile dal lunedì alla domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.30. L’ingresso è a pagamento: biglietto intero 5 euro, ridotto 3 euro.
L’allestimento all’aperto si sviluppa invece sul Lago di Santa Caterina, accessibile ogni giorno per l’intera giornata con ingresso gratuito. Qui il pubblico incontra otto riproduzioni a grandezza naturale che costruiscono una linea del tempo dall’epoca dei dinosauri fino ai grandi mammiferi.
Il percorso dal T-rex al mammut
Il tragitto sul lungolago parte con un T-rex e si chiude con un mammut lanoso, accompagnando i visitatori in un racconto visivo sull’evoluzione della vita. La mostra prosegue così il percorso avviato nel 2025, ampliandolo dai dinosauri alle epoche successive.
L’obiettivo scientifico e divulgativo dell’esposizione è affrontare temi come l’impatto degli eventi catastrofici sull’evoluzione, l’adattamento ai cambiamenti climatici e il rapporto tra uomo e fauna. Due i focus principali: la domesticazione del lupo e l’origine del cane, da un lato, e le estinzioni recenti legate all’azione umana, dall’altro, con esempi come dodo, tilacino e lemure gigante.
Nel commentare i numeri di questa estate, la consigliera comunale con delega alla cultura Anna Zandegiacomo De Zorzi sottolinea che il format ha attirato in paese un pubblico ampio e variegato, contribuendo ad avvicinare molte persone alla proposta culturale estiva di Auronzo.
Le visite delle scuole nell’ultimo mese
La mostra resterà aperta per tutto settembre e nell’ultimo mese accoglierà anche gli alunni delle scuole del territorio. Per Auronzo il progetto rappresenta il secondo capitolo di un percorso che unisce divulgazione scientifica e turismo, con una formula diffusa tra museo e paesaggio naturale.
Nelle stesse settimane, sul fronte delle iniziative culturali del territorio regionale, resta visitabile anche la mostra di Raiquen Arduini allestita in Municipio a Monfalcone fino al 2 settembre.
Per informazioni è disponibile il numero 0435 400078.