Aviano, 60 studenti IAL e Galvani con gli anziani: consegnati 14 kit inclusivi
Percorso tra scuola e Centro diurno A. Formigoni: lezioni tra marzo e aprile, incontro con gli anziani il 27 aprile e pranzo finale il 5
AVIANO - Un percorso costruito tra scuola, territorio e servizi sociali ha portato gli studenti della Scuola alberghiera IAL di Aviano e del Liceo artistico Galvani di Cordenons a lavorare a stretto contatto con il tema dell’invecchiamento e delle patologie dementigene, fino alla consegna di 14 kit di posate inclusive destinati agli anziani del Centro diurno di Aviano “A. Formigoni” e, in futuro, ai centri diurni dell’Ambito.
Al centro dell’esperienza ci sono i progetti “Impastiamo la vita” e “Cappa e Spada”, promossi dal Servizio Sociale dei Comuni Livenza Cansiglio Cavallo in co-progettazione con la Cooperativa sociale Itaca. Il percorso ha unito formazione, relazione diretta con le persone fragili e una restituzione finale concreta, mettendo al centro la qualità della vita e la costruzione di contesti più accoglienti e inclusivi.
La parte formativa si è sviluppata nell’ultimo anno scolastico. Da marzo ad aprile gli operatori di comunità della Cooperativa Itaca hanno incontrato le classi seconde di Sala, Cucina e Pasticceria dello IAL di Aviano. In tutto hanno partecipato una sessantina di studenti, coinvolti in un ciclo di quattro incontri dedicati ai temi dell’invecchiamento e delle patologie dementigene.
Durante le lezioni sono stati affrontati il funzionamento del cervello e della memoria, la loro evoluzione nel tempo e le modalità più appropriate di relazione con chi vive una condizione di fragilità cognitiva. Il percorso era pensato per offrire strumenti concreti a futuri professionisti della ristorazione, chiamati a svolgere un ruolo attivo nella costruzione di ambienti più rispettosi e accoglienti anche nella quotidianità del servizio.
Accanto alla formazione in classe, il progetto ha previsto un contatto diretto con il territorio. Il 27 aprile un gruppo di studenti di Sala ha partecipato a un’esperienza al Centro diurno di Aviano “A. Formigoni”, collaborando al servizio della merenda. Oltre all’aspetto operativo, i ragazzi si sono fermati a conversare con gli anziani presenti, entrando in relazione con la loro quotidianità.
Per gli studenti è stato un passaggio importante sia sul piano umano sia su quello professionale, perché ha permesso loro di confrontarsi in modo autentico con relazioni ed emozioni che accompagnano la vita delle persone fragili. Uno dei partecipanti ha descritto così l’esperienza: “A dir poco emozionante. Non mi era mai capitato di servire al tavolo una persona anziana. Prima di entrare, credevo non sarei riuscito a dire gran che, invece, una volta lì, mi sono molto stupito di quanto io abbia parlato e di come sia stato naturale chiacchierare con i signori del mio tavolo”.
Il momento conclusivo è arrivato il 5 maggio con un pranzo comunitario ospitato alla Scuola alberghiera di Aviano. Al pranzo hanno partecipato le persone che frequentano il Centro diurno, i familiari e gli operatori, accolti dagli studenti e dai docenti in un contesto curato nei dettagli, a partire dalla mise en place fino all’attenzione verso ogni piccolo bisogno.
In quella giornata la professionalità degli allievi si è intrecciata con la cura della relazione umana. Il pranzo ha mostrato in modo concreto come la competenza tecnica possa trasformarsi in uno strumento di cura attraverso gesti, attenzioni e capacità di ascolto.
La coordinatrice IAL Tania Della Libera ha spiegato che il pranzo è stato “il coronamento di un percorso iniziato quattro anni fa”, durante il quale gli studenti sono stati coinvolti non solo in un servizio al tavolo tecnicamente professionale, ma anche in un servizio “fatto con il cuore e volto a prendersi cura di persone con fragilità, che di solito restano nascoste”. Della Libera ha aggiunto che si tratta di esperienze che solo alcuni ragazzi hanno già vissuto nel contesto familiare, ma che raramente entrano nel percorso scolastico, formativo e lavorativo.
Durante lo stesso momento è avvenuta anche la consegna dei 14 kit realizzati dal Liceo artistico Galvani di Cordenons nell’ambito del progetto “Cappa e Spada”. I kit di posate inclusive sono stati affidati agli anziani del Centro diurno, che potranno sperimentarli in prima persona, e in futuro saranno utilizzati anche nei centri diurni dell’Ambito.
Le valigette sono il risultato concreto della collaborazione tra i due istituti, resa possibile dalla co-progettazione promossa dal Servizio Sociale dei Comuni Livenza Cansiglio Cavallo e dalla Cooperativa Itaca. I kit sono nati all’interno di un percorso di sensibilizzazione dedicato all’invecchiamento attivo e nei mesi scorsi erano già stati utilizzati e sperimentati dagli studenti dello IAL durante i percorsi di stage. Con la consegna finale, quelle valigette sono tornate simbolicamente al territorio, cariche delle esperienze maturate lungo il progetto.
L’incontro tra “Impastiamo la vita” e “Cappa e Spada” ha così dato forma a un percorso educativo capace di tenere insieme competenze relazionali, professionali e progettuali in un’unica direzione: rendere la comunità più attenta e inclusiva. In questo quadro gli studenti della Scuola alberghiera e del Galvani sono stati coinvolti non soltanto come destinatari di una formazione, ma come protagonisti di un processo di consapevolezza nei contesti di vita quotidiana.
Katia Pantarotto, responsabile del Servizio sociale dei Comuni Livenza Cansiglio Cavallo, ha ricordato che l’impegno del servizio negli ultimi anni è stato, e continua a essere, quello di sostenere le famiglie del territorio, in particolare quelle in cui sono presenti persone con deterioramento cognitivo, demenza o Alzheimer. L’obiettivo, ha spiegato, è promuovere una cultura dell’accoglienza e dell’attenzione verso l’altro, così da rendere ogni luogo un momento di socializzazione anche nella gestione delle attività quotidiane. Nel lavoro svolto con i ragazzi, ha aggiunto, gli anziani hanno avuto la possibilità di raccontarsi, ascoltare mondi diversi e rivivere emozioni e profumi legati al proprio passato.