Aviano, Matteo Terranova incontra gli allievi dello Ial Fvg
Alla scuola alberghiera Ial Fvg il confronto con gli studenti di cucina e pasticceria sul lavoro, la disciplina e il terzo posto europeo
AVIANO - Una mattinata di confronto sul mestiere, sulla formazione e sul percorso necessario per arrivare ai livelli più alti della cucina professionale. Il 27 maggio 2026 la scuola alberghiera Ial Fvg di Aviano ha ospitato lo chef Matteo Terranova, reduce con il Team Italia dallo storico terzo posto alle selezioni europee del Bocuse d’Or di Marsiglia, un risultato mai raggiunto prima dall’Italia nella competizione considerata le “Olimpiadi della cucina”.
L’incontro era rivolto agli studenti dei corsi di cucina e pasticceria e ha messo al centro non solo il racconto dell’esperienza internazionale dello chef, ma anche gli aspetti concreti della crescita professionale: passione, sacrificio, curiosità, studio, lavoro e capacità di costruire nel tempo un proprio percorso.
Terranova ha ripercorso la sua esperienza personale partendo dagli anni della formazione. Nato a Varese, si è diplomato tredici anni fa e, subito dopo il diploma, ha scelto di trasferirsi a Parigi. In Francia ha trascorso dieci anni lavorando tra ristoranti stellati, nuove esperienze e una continua volontà di apprendere.
Il racconto della preparazione al Bocuse d’Or
Una parte centrale dell’incontro è stata dedicata alla preparazione per il Bocuse d’Or. Davanti agli allievi, Terranova ha descritto il lavoro richiesto da una competizione in cui ogni dettaglio deve essere controllato: allenamenti intensi, precisione nei gesti, concentrazione mentale, gestione dei tempi e capacità di lavorare in squadra.
Gli studenti hanno seguito il suo racconto della gara, dalla costruzione del piatto fino alla presentazione davanti alla giuria internazionale, in un contesto nel quale, ha spiegato, nulla può essere lasciato al caso.
Le domande degli studenti
Nel corso della mattinata i ragazzi hanno posto diverse domande, soffermandosi in particolare sulla gestione dell’ansia, sul rapporto con la disciplina e sull’importanza della presentazione. A questi temi Terranova ha collegato il valore della gavetta e la necessità di saper trasformare anche le difficoltà in occasioni di crescita.
“Tutto serve per crescere”, ha detto agli allievi, ricordando che anche le fasi più impegnative del suo percorso si sono rivelate decisive. “Ci sono tanti sacrifici da fare – ha aggiunto -, ma quando arrivano i risultati si capisce che l’impegno ripaga davvero”.
Il messaggio sul futuro professionale
Nel saluto conclusivo lo chef ha voluto lasciare agli studenti un incoraggiamento legato al loro ingresso nel mondo del lavoro. “È stato importante trasmettere qualcosa ai ragazzi e motivarli per il loro futuro mondo del lavoro. Ho visto molto interesse – ha proseguito - e questo mi ha fatto davvero piacere. Ho insistito su parole chiave come l'impegno, la dedizione e il non abbattersi di fronte alla prima difficoltà. È importante avere un obiettivo e portarlo avanti con determinazione. Poi magari il sogno si realizza oppure no – ha concluso -, ma quello che conta è averci creduto e aver lottato per raggiungerlo”.
A chiudere la mattinata è stato l’omaggio preparato dagli allievi di pasticceria, che hanno realizzato una riproduzione in cioccolato della celebre statuetta del Bocuse d’Or e l’hanno consegnata a Terranova al termine dell’incontro.