Aviano, il Patto per l’Autonomia aderisce alla manifestazione promossa da ANPI
Oggi 6 giugno adesione del Patto per l’Autonomia alla mobilitazione ad Aviano: presenti Moretuzzo, Massolino, Mioni e Croattini
Aviano - Anche il Patto per l’Autonomia ha aderito alla manifestazione promossa da ANPI regionale in programma oggi 6 giugno ad Aviano, una mobilitazione che, secondo quanto riferito dal movimento, registra una partecipazione ampia del mondo associativo.
Alla manifestazione partecipano il segretario e consigliere regionale Massimo Moretuzzo, la consigliera regionale Giulia Massolino, il componente del direttivo Elia Mioni e il consigliere comunale Lorenzo Croattini.
La posizione del Patto per l’Autonomia
Nel corso dell’iniziativa, Moretuzzo ha spiegato le ragioni della presenza del movimento, parlando della necessità di non restare in silenzio di fronte a quello che definisce uno svuotamento dei principi democratici costruiti nel Novecento attraverso il sacrificio di milioni di persone che hanno combattuto i regimi e lavorato alla costruzione di società fondate su libertà, solidarietà e rispetto dei diritti fondamentali.
Secondo il segretario del Patto per l’Autonomia, non è accettabile assistere passivamente a una logica basata sulla forza e a forme di pressione politica e istituzionale che mettono in discussione regole e diritti. Da qui, la scelta di essere presenti ad Aviano per aggiungere la propria voce a quella di chi, in diverse parti del mondo, contesta quanto sta accadendo.
Pace, guerra e iniziativa politica
Moretuzzo ha ricordato che il Patto per l’Autonomia lavora da anni sui temi della pace, sia nelle istituzioni regionali, attraverso emendamenti, mozioni e ordini del giorno che, ha sostenuto, non hanno trovato attenzione da parte della maggioranza, sia sul piano associativo. Tra le iniziative citate, anche la partecipazione dello scorso ottobre alla Marcia Perugia Assisi, raggiunta con due pullman organizzati dal movimento.
Nel suo intervento ha poi ribadito una posizione contraria alla corsa al riarmo, sostenendo che la risposta ai conflitti in corso nel mondo non possa essere affidata alla produzione e alla vendita di nuove armi. Il riferimento è alle guerre che, ha detto, stanno causando decine di migliaia di vittime in Palestina, Ucraina, Sud Sudan e in altri scenari internazionali.
Il passaggio sulla manifattura del Friuli
Un altro punto toccato dal consigliere regionale riguarda il dibattito economico e industriale in Friuli Venezia Giulia. Moretuzzo ha criticato l’idea, attribuita ad ambienti delle associazioni di categoria e dell’amministrazione regionale, secondo cui la manifattura friulana dovrebbe orientarsi verso la produzione di armi e la filiera militare per uscire dalla crisi.
Per il Patto per l’Autonomia, la pace passa invece da un nuovo ordine economico fondato su giustizia ambientale e sociale, indicate come valori non negoziabili.
L’appello finale
In chiusura, Moretuzzo ha sottolineato l’urgenza di promuovere strumenti efficaci di prevenzione e di risoluzione pacifica delle controversie, richiamando il diritto internazionale e il dialogo tra le parti. Il movimento ha quindi confermato la condivisione delle finalità della manifestazione di Aviano, auspicando che appuntamenti come quello di oggi contribuiscano a rafforzare una cultura diffusa di pace e cooperazione.