Avis Treviso: cala il sangue intero, cresce il plasma nei primi 7 mesi del 2026
Al Tempio del Donatore di Pianezze di Valdobbiadene riunite le 88 Avis Comunali della Marca.
VALDOBBIADENE - Alla 26ª Giornata Provinciale del Donatore, ospitata oggi al Tempio Internazionale del Donatore di Pianezze, Avis Provinciale Treviso ha messo al centro un dato che riguarda direttamente donatori e sistema sanitario: nei primi sette mesi del 2026 la raccolta di sangue intero è calata di circa il 10%, mentre quella di plasma in aferesi è cresciuta del 9,7%. Per l’associazione trevigiana il nodo ora è mantenere l’autosufficienza sul sangue e, allo stesso tempo, aumentare la capacità di raccolta del plasma.
All’incontro hanno partecipato oltre 200 volontari e dirigenti delle 88 Avis Comunali della Marca, in rappresentanza di un’associazione che conta più di 31 mila iscritti nella provincia di Treviso. La mattinata si è aperta con la sfilata dei labari e con la santa messa, accompagnata dal gruppo Canto di Visnadello.
I numeri delle donazioni nei primi sette mesi del 2026
Il presidente di Avis Provinciale Treviso Paolo Zanatta ha invitato a leggere insieme i due dati, quello in calo sul sangue intero e quello in crescita sul plasma, alla luce delle esigenze attuali della medicina trasfusionale. L’obiettivo indicato è conservare l’equilibrio: il sangue va mantenuto su livelli sufficienti a garantire l’autosufficienza, mentre il plasma deve continuare a crescere.
Zanatta ha spiegato che il risultato sul sangue intero va osservato con attenzione proprio perché il sistema trevigiano ha raggiunto una condizione di autosufficienza, che ora va difesa programmando le donazioni in base ai fabbisogni reali. Parallelamente, ha aggiunto, il plasma è una risorsa sempre più strategica.
Sul tema si inserisce anche il confronto già aperto nel territorio sulla donazione e sull’organizzazione del sistema, come emerso anche nel dibattito di Avis Provinciale Treviso.
Perché il plasma richiede più organizzazione
Secondo Avis, la crescita del +9,7% del plasma è un segnale positivo, ma per trasformarla in un aumento stabile serve rafforzare la rete di raccolta. Il plasma, ha ricordato Zanatta, è utilizzato per ricavare farmaci indispensabili per persone con emofilia, immunodeficienze, gravi patologie neurologiche e altre malattie.
La differenza pratica rispetto alla donazione di sangue intero riguarda soprattutto i tempi: una plasmaferesi dura mediamente 45-60 minuti, contro i circa 15 minuti necessari per una donazione di sangue intero. Per questo, secondo Avis Provinciale Treviso, l’incremento delle donazioni deve procedere insieme a un adeguamento dell’organizzazione dei centri trasfusionali.
L’associazione riferisce di essere in dialogo con Ulss 2 per rendere il sistema sanitario trevigiano più rispondente alla disponibilità dei donatori. Tra le esigenze indicate ci sono più personale, un numero adeguato di macchinari e una maggiore disponibilità di appuntamenti, anche nel fine settimana. Gli slot, viene spiegato, sono già aumentati, ma la conversione verso una raccolta più ampia di plasma deve restare graduale e sostenibile.
La giornata al Tempio del Donatore
Alla cerimonia erano presenti anche il vicesindaco di Valdobbiadene Pierantonio Geronazzo, il presidente dell’Odv Tempio Gino Foffano, il consigliere di Avis Nazionale Maurizio Bonotto e il consigliere di Avis Regionale Bernardino Spaliviero.
Nel corso dell’incontro Avis ha ribadito che sangue e plasma sono donazioni complementari e non alternative. Zanatta ha richiamato anche la situazione di alcune regioni italiane che, in questi giorni, stanno registrando difficoltà nella disponibilità di sangue del gruppo 0 positivo, il più diffuso. In questo quadro, ha osservato, è fondamentale che eventuali eccedenze disponibili in altre aree del Paese vengano redistribuite rapidamente dove servono.
Il tema delle fragilità sanitarie e sociali, letto dal punto di vista dei bisogni concreti delle persone, attraversa anche altre realtà del Veneto, come mostrano i dati sulle famiglie in difficoltà a Padova.
La 26ª Giornata Provinciale del Donatore si è chiusa al Tempio Internazionale del Donatore di Pianezze di Valdobbiadene con la partecipazione delle 88 Avis Comunali della Marca e con il richiamo, rilanciato da Avis Treviso, alla necessità di tenere in equilibrio raccolta di sangue e crescita del plasma in base alle necessità del sistema trasfusionale.