Banca delle Terre Venete apre il bando 2026 per i centri estivi: fino a 3mila euro a progetto
Sostegno a associazioni, cooperative, parrocchie, società sportive e fattorie didattiche non profit già clienti o socie della banca
VICENZA/TREVISO - C’è tempo fino al 10 luglio 2026 per partecipare al nuovo bando con cui Banca delle Terre Venete mette a disposizione contributi fino a 3.000 euro per sostenere i centri estivi organizzati dal non profit nel territorio di riferimento dell’istituto. L’iniziativa punta a finanziare fino a 20 progetti per la stagione 2026, con rimborsi destinati alle spese già sostenute o programmate.
Il sostegno è rivolto ad associazioni, cooperative, parrocchie, società sportive e fattorie didattiche non profit che operano nell’area servita dalla banca e che risultavano clienti e/o socie alla data del 31 maggio 2026. Le attività devono essere rivolte a minori di 14 anni.
Chi può partecipare e per quali spese
Il bando è pensato per rafforzare l’offerta dei centri estivi e per alleggerire il peso economico sulle famiglie in un periodo dell’anno spesso delicato per la conciliazione tra lavoro e cura dei figli. I fondi dovranno infatti essere destinati a obiettivi precisi.
Tra questi rientrano il miglioramento della qualità educativa, ad esempio attraverso ore di formazione per gli animatori che lavorano a contatto con i minori, e l’abbattimento o l’azzeramento delle quote di iscrizione per favorire la partecipazione di bambini e ragazzi provenienti da famiglie con redditi più bassi. Un tema particolarmente sentito anche in molte realtà del territorio, dove i centri estivi 2026 registrano già una domanda elevata.
Come saranno scelti i progetti
A valutare le domande sarà una commissione interna della banca, che assegnerà un punteggio finale ai progetti presentati. Tra i criteri indicati ci sono l’efficacia del percorso formativo previsto per gli operatori e la capacità dell’iniziativa di ridurre l’impatto economico sui bilanci familiari.
L’erogazione dei contributi avverrà in forma di rimborso delle spese sostenute o programmate. La banca prevede di sostenere fino a 20 progetti complessivi.
Scadenze e tempi di erogazione
Le domande devono essere presentate tramite l’apposito modulo predisposto dall’istituto. La selezione sarà effettuata dopo la chiusura del bando e le risorse saranno assegnate entro il 31 luglio 2026.
Secondo il presidente di Banca delle Terre Venete, Gianfranco Sasso, il sostegno ai centri estivi rientra in una logica di welfare territoriale e di collaborazione con le realtà non profit già vicine alla banca, con l’obiettivo di coprire spese per la formazione degli operatori e interventi di inclusione sociale destinati ai più giovani.
Banca delle Terre Venete ha sede legale a Vedelago, nel Trevigiano, e sede amministrativa a Vicenza. Al 31 dicembre 2025 contava oltre 15mila soci, più di 107mila clienti e 56 filiali distribuite nelle province di Vicenza, Treviso, Padova, Verona e Belluno.