Bando da 100mila euro ai Comuni del Friuli Venezia Giulia per libri, video e progetti sulla storia locale
Domande online fino al 29 ottobre 2026: una sola richiesta per Comune, fondi assegnati in ordine di arrivo
TRIESTE - Centomila euro per finanziare nei Comuni del Friuli Venezia Giulia libri, ristampe, video e contenuti digitali dedicati alla storia locale. Il dato più utile, per le amministrazioni interessate, è doppio: i contributi andranno da 2.000 a 10.000 euro per progetto e saranno assegnati con procedura a sportello, quindi in base all'ordine di presentazione delle domande.
Il nuovo bando regionale è stato presentato dal consigliere regionale di Fratelli d'Italia Igor Treleani, promotore dell'iniziativa. La misura è stata inserita nella legge di stabilità regionale 2026 attraverso un suo emendamento e punta a sostenere progetti che raccontino la storia dei singoli territori comunali attraverso strumenti editoriali e multimediali.
Per i Comuni c'è anche una finestra temporale già definita: le domande potranno essere presentate dal 1 luglio 2026 e dovranno arrivare entro il 29 ottobre 2026 attraverso il sistema regionale Iol. Ogni amministrazione potrà presentare una sola domanda.
Quanto vale il bando e come saranno assegnati i fondi
La dotazione complessiva prevista è di 100.000 euro. Il contributo per ciascun progetto potrà variare da un minimo di 2.000 a un massimo di 10.000 euro.
Un aspetto centrale del bando è il meccanismo di assegnazione: la procedura sarà a sportello. In pratica, le richieste verranno valutate secondo l'ordine di arrivo, fino a esaurimento delle risorse disponibili. Per i Comuni interessati questo significa che la tempestività nella presentazione della domanda potrà essere decisiva.
L'iniziativa riguarda la valorizzazione della storia e dell'identità dei territori comunali, con l'obiettivo di sostenere strumenti capaci di conservare e diffondere la memoria locale anche in forme più accessibili e contemporanee.
Cosa si può finanziare con il contributo
Il bando è destinato ai Comuni del Friuli Venezia Giulia e riguarda la realizzazione di pubblicazioni, ristampe e prodotti multimediali dedicati alla storia dei territori comunali.
Tra le spese indicate rientrano quelle per la produzione editoriale e multimediale, il coinvolgimento di studiosi e professionisti e la promozione dei progetti. Nella misura, quindi, trovano spazio sia i lavori più tradizionali, come i libri e le ristampe, sia materiali digitali, video e altri contenuti innovativi pensati per raccontare il passato delle comunità locali.
L'impostazione del bando punta a lasciare ai Comuni margine nella scelta del formato, purché il progetto sia legato alla storia del proprio territorio. Il riferimento esplicito ai contenuti multimediali allarga il campo anche a strumenti utili per raggiungere pubblici diversi e generazioni più giovani.
Scadenze e regole da tenere presenti
Le domande si apriranno il 1 luglio 2026 e dovranno essere presentate online tramite il sistema regionale Iol entro il 29 ottobre 2026.
La regola principale, oltre al rispetto della scadenza, è che ogni Comune potrà presentare una sola richiesta. Considerando la procedura a sportello, il termine finale di ottobre non è l'unico elemento da valutare: chi intende partecipare dovrà organizzare per tempo la documentazione necessaria per non arrivare tardi rispetto agli altri enti.
Le dichiarazioni di Treleani e il ruolo dell'assessorato
Nella presentazione del bando, Treleani ha spiegato che l'obiettivo è sostenere concretamente i Comuni nella valorizzazione della propria storia e identità. Secondo il consigliere, investire nella memoria dei territori significa anche rafforzare il senso di comunità e promuovere il patrimonio culturale locale.
Lo stesso Treleani ha definito la misura uno strumento semplice e mirato, pensato per consentire alle amministrazioni di raccontare e tramandare il proprio passato attraverso libri, materiali digitali, video e altri contenuti. Nelle sue parole, l'intenzione è anche quella di rendere la storia locale più accessibile alle nuove generazioni.
Il consigliere ha inoltre ringraziato l'assessore regionale alla Cultura Mario Anzil, indicando che l'iniziativa è stata condivisa anche a livello di assessorato. Il bando, nelle intenzioni espresse durante la conferenza stampa, dovrà quindi servire a trasformare la storia dei territori in progetti culturali concreti finanziati dalla Regione.