Bannia saluta il Panificio Pin dopo 60 anni, dal 1 settembre arriva una nuova gestione

Consegnata una targa alle sorelle Barbara e Marzia Pin e a Lucio Basso. Il servizio resterà attivo con le Cooperative agricole di Castions.

01 agosto 2026 15:22
Bannia saluta il Panificio Pin dopo 60 anni, dal 1 settembre arriva una nuova gestione -
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FIUME VENETO - A Bannia si chiude una lunga storia di commercio di vicinato, ma il servizio continuerà. Nell’ultimo giorno di apertura del Panificio Pin, il Comune di Fiume Veneto ha consegnato una targa alle sorelle Barbara e Marzia Pin e a Lucio Basso per i 60 anni di attività della famiglia, attiva nella frazione dal 1967. Dal 1 settembre 2026 il negozio proseguirà con una nuova gestione affidata alle Cooperative agricole di Castions.

A portare il saluto dell’amministrazione comunale sono stati il sindaco Jessica Canton insieme agli assessori Michele Cieol e Roberto Corai. Presente anche don Corrado, parroco della frazione. Il riconoscimento arriva alla chiusura di un’attività che per decenni è stata un punto di riferimento non solo per Bannia, ma anche per le località vicine.

La storia del forno aperto nel 1967 in via Piave

Le radici del Panificio Pin partono dal lavoro di Natale Pin e della moglie Ondina. Dopo l’avvio dell’attività in Carnia, la famiglia si trasferì a Bannia nel 1967, aprendo il forno in via Piave, dove l’attività si trova ancora oggi.

Negli anni sono state le figlie Marzia e Barbara, insieme al genero Lucio Basso, a portare avanti il panificio, mantenendo una presenza quotidiana riconosciuta in paese. Il Comune ha voluto sottolineare proprio questo aspetto: non solo la continuità di un’impresa familiare, ma il ruolo di presidio di prossimità svolto dal negozio nel tempo.

Il ringraziamento del Comune

Nel messaggio affidato dal sindaco Jessica Canton, il panificio viene descritto come un luogo di relazione e di servizio, capace di accompagnare la vita quotidiana della comunità. Canton ha ricordato che una bottega di paese non rappresenta soltanto un’attività economica, ma anche un punto di fiducia e di contatto per i residenti.

L’amministrazione ha ringraziato Barbara, Marzia e Lucio per il lavoro svolto e per il legame costruito con Bannia e con il territorio di Fiume Veneto, parlando di una presenza che ha segnato generazioni di cittadini.

Le consegne a domicilio e il supporto agli anziani

Tra gli elementi ricordati dal Comune c’è anche il servizio garantito negli anni oltre alla vendita di pane e prodotti artigianali. Il Panificio Pin ha infatti effettuato consegne a domicilio, in particolare a favore delle persone anziane, assicurando un aiuto concreto nella vita di tutti i giorni.

Un ruolo emerso anche durante il periodo del lockdown, quando l’attività ha continuato a rappresentare un punto di appoggio per molte famiglie della zona con piccoli gesti di solidarietà e assistenza quotidiana.

Cosa cambia da settembre

La chiusura della gestione storica non coinciderà però con la scomparsa del servizio. Dal 1 settembre l’attività andrà avanti con una nuova gestione affidata alle Cooperative agricole di Castions, soluzione che consentirà alla frazione di non perdere un negozio considerato importante per la vita del paese.

Resterà inoltre Ornella, figura già conosciuta e apprezzata dalla clientela. Nell’ultimo saluto alla famiglia Pin e a Lucio Basso, il sindaco ha infine augurato loro una meritata pensione, ricordando che il lavoro costruito in questi decenni resterà nella memoria della comunità di Bannia.

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