Ferragosto sulle Dolomiti, raffica di soccorsi: cosa è successo

Giornata intensa per il Soccorso alpino bellunese: recuperi ai Cadini e in Marmolada, malori e due escursionisti feriti dai cani.

15 agosto 2026 18:17
Ferragosto sulle Dolomiti, raffica di soccorsi: cosa è successo -
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BELLUNO. Un escursionista rimasto bloccato a 2.550 metri dopo aver imboccato il canale sbagliato, due persone ferite dai morsi dei cani da guardiania, due emergenze sanitarie in baita e un’alpinista caduta durante una via sulla Marmolada. È stato un Ferragosto di lavoro continuo per l’elisoccorso e le squadre del Soccorso alpino nel Bellunese, impegnati dalla tarda mattinata in una serie di interventi sulle Dolomiti.

Falco 1 e Falco 2 hanno operato in successione tra Cadini di Misurina, Passo Cibiana, Domegge di Cadore e Marmolada, mentre le squadre a terra sono state mobilitate anche in Val di Zoldo e nell’area di Cortina.

Sbaglia canale sui Cadini e resta bloccato a 2.550 metri

Il primo intervento è scattato attorno alle 11 sui Cadini di Misurina.

Un escursionista francese di 38 anni stava tentando di attraversare Forcella Verzi percorrendo il sentiero attrezzato, quando ha imboccato per errore un altro canale. Proseguendo si è ritrovato incrodato a 2.550 metri, senza possibilità di avanzare o tornare indietro in sicurezza.

L’uomo, inoltre, non aveva con sé né il casco né il kit da ferrata.

Falco 2 lo ha individuato dall’alto e il tecnico di elisoccorso lo ha recuperato utilizzando un verricello di 30 metri. Il 38enne è stato quindi trasportato a Misurina.

Puntura di vespa e malore in baita: due trasporti in ospedale

Poco dopo mezzogiorno è toccato a Falco 1 intervenire nei pressi della strada per Passo Cibiana.

Un bellunese di 61 anni aveva accusato problemi dopo la puntura di una vespa mentre si trovava in una baita raggiungibile con circa dieci minuti di cammino dalla strada.

Tecnico di elisoccorso e medico sono stati calati con un verricello di 30 metri, seguiti dall’infermiere con la barella. Dopo la prima valutazione, l’uomo è stato caricato sull’eliambulanza, atterrata nelle vicinanze, e trasferito all’ospedale di Pieve di Cadore.

Conclusa l’operazione, Falco 1 è stato immediatamente dirottato a Domegge di Cadore, dove un altro bellunese, questa volta di 65 anni, era stato colto da malore in una baita in località Somacros.

L’équipe sanitaria e il tecnico sono stati verricellati sul posto, hanno prestato le prime cure e successivamente il paziente è stato portato all’ospedale di Belluno per gli accertamenti.

Escursionisti aggrediti dai cani da guardiania

Un intervento completamente diverso ha impegnato il Soccorso alpino della Val di Zoldo nella zona di Casera Malga Grava.

Un gruppo di escursionisti stava rientrando dallo Spiz Zuel lungo la strada forestale quando è stato affrontato dai cani da guardiania.

Due persone, per sottrarsi agli animali, hanno cercato riparo tra gli alberi, mentre altri due escursionisti hanno riportato ferite da morso alle gambe e alle mani.

Il Soccorso alpino ha accompagnato il gruppo in una zona sicura. I due feriti hanno poi raggiunto autonomamente il pronto soccorso di Agordo per essere medicati.

L’intervento non si è però concluso lì: ai soccorritori è stato segnalato che altre quattro persone si trovavano ancora più a monte e avrebbero dovuto attraversare la stessa zona. La squadra le ha raggiunte e trasportate a valle.

Soccorso anche al Museo della Grande Guerra

Nel corso della giornata è stato mobilitato anche il Soccorso alpino della Guardia di finanza di Cortina, intervenuto al Museo all’aperto della Grande Guerra.

La richiesta riguardava una persona che aveva riportato un infortunio alla caviglia lungo il percorso storico.

Proprio nell’area dolomitica cortinese, pochi giorni fa, si era verificato un altro complesso intervento: sul Cristallo una coppia era rimasta bloccata a 2.900 metri ed era stata recuperata durante la notte.

Cade sul 12° tiro della Marmolada

Tra gli interventi più tecnici della giornata quello sulla parete sud della Marmolada, lungo la Via Don Quixote.

Un’alpinista piemontese di 44 anni stava scalando da prima sul dodicesimo tiro quando è caduta, urtando contro la roccia e riportando un trauma alla spalla.

Falco 1 ha inizialmente fatto campo base al Rifugio Falier, quindi ha raggiunto la parete. Nel frattempo la donna, aiutata dal compagno, era riuscita a calarsi per due tiri fino all’altezza della cengia.

L’elicottero ha recuperato entrambi gli alpinisti con un verricello di 40 metri, trasferendoli al rifugio.

Qui la 44enne è stata visitata dal personale sanitario e, dopo la valutazione, ha scelto di non essere trasportata in ospedale.

Una sequenza di interventi che ha accompagnato l’intera giornata di Ferragosto sulle Dolomiti Bellunesi, particolarmente frequentate in queste ore. Nordest24 aveva raccolto anche eventi, feste e itinerari per il Ferragosto 2026 nel Bellunese.

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