Friuli Venezia Giulia, dal Cdm ok preliminare alla riforma dello Statuto sui beni culturali
Il testo dovrà ora passare alla doppia lettura di Camera e Senato.
TRIESTE - Il Consiglio dei ministri ha approvato in esame preliminare lo schema di disegno di legge costituzionale che aggiorna lo Statuto speciale del Friuli Venezia Giulia in materia di beni storici, artistici e popolari. Il passaggio interessa da vicino la Regione perché punta a snellire la burocrazia per i beni non di interesse nazionale e ad ampliare le competenze regionali sulla loro tutela e valorizzazione.
A darne notizia è stato il governatore Massimiliano Fedriga, che ha definito il via libera del Cdm un passaggio importante per l'autonomia del Friuli Venezia Giulia. Il provvedimento rientra nel pacchetto più ampio sulle autonomie e rappresenta, per ora, il primo step del percorso istituzionale.
Cosa cambia per il Friuli Venezia Giulia
Con la modifica diretta dello Statuto speciale, la tutela e la valorizzazione dei beni artistici e storici entrano nella carta costituzionale con un riferimento che consente alla Regione di esercitare una competenza più ampia rispetto a oggi.
Il punto pratico riguarda soprattutto i beni che non hanno interesse nazionale: l'obiettivo indicato dalla Regione è alleggerire i passaggi amministrativi e rendere più lineare la gestione dei beni che ricadono nell'ambito regionale.
Resta però da definire in modo puntuale cosa rientrerà nella categoria dei beni di interesse regionale. Questo perimetro, ha spiegato Fedriga, sarà stabilito con una specifica norma di attuazione, che dovrà chiarire quali beni entreranno effettivamente nelle competenze regionali.
I prossimi passaggi in Parlamento
Dopo l'approvazione preliminare del Consiglio dei ministri, il testo dovrà affrontare l'iter parlamentare previsto per le modifiche costituzionali. La riforma passerà infatti alla doppia lettura alla Camera e al Senato.
Si tratta quindi di un via libera iniziale, non ancora definitivo, ma che apre formalmente il percorso di revisione dello Statuto speciale del Friuli Venezia Giulia su questo capitolo specifico.
I ringraziamenti del governatore
Nel commentare il provvedimento, Fedriga ha ringraziato il ministro Roberto Calderoli per il lavoro portato avanti insieme da oltre un anno sul rafforzamento dell'autonomia regionale. Il presidente della Regione ha citato anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Alfredo Mantovano e i ministri Alessandro Giuli e Luca Ciriani.
Secondo il governatore, la collaborazione istituzionale tra i diversi livelli di governo è stata determinante per arrivare a questo primo risultato, che riguarda l'aggiornamento organico dello Statuto speciale del Friuli Venezia Giulia in materia di beni storici, artistici e popolari.