Bibione celebra 70 anni con un convegno sul turismo: appuntamento il 22 settembre
Al Savoy Beach Hotel & Thermal Spa una giornata di confronto su innovazione, accessibilità e futuro del turismo italiano.
BIBIONE - Bibione festeggia i suoi 70 anni con un convegno dedicato al futuro del turismo balneare e alle scelte che hanno segnato la crescita della località. L’appuntamento è per 22 settembre 2026 al Savoy Beach Hotel & Thermal Spa, dove istituzioni, imprenditori ed esperti si confronteranno sul tema “Il modello Bibione. Da 70 anni scelte coraggiose che cambiano il turismo balneare”.
La giornata nasce nell’anno dell’anniversario della località veneta, oggi forte di circa 6 milioni di presenze annue, e punta a mettere al centro non solo la storia di Bibione, ma anche le trasformazioni che stanno cambiando il modo di viaggiare, di scegliere una destinazione e di vivere la vacanza.
Il programma della giornata
Il convegno sarà diviso tra mattina e pomeriggio. Nella prima parte è prevista una tavola rotonda moderata dal giornalista Mauro Mazza, con il coinvolgimento di rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali, imprenditori ed esperti del settore. Al centro del confronto ci saranno le condizioni necessarie per rafforzare la competitività del turismo italiano: ciò che funziona, ciò che manca e le leve utili per competere con le grandi destinazioni internazionali.
Nel pomeriggio il giornalista Alessandro Cannavò approfondirà invece il cosiddetto modello Bibione, costruito in sette decenni di collaborazione tra pubblico e privato. L’attenzione sarà rivolta alle scelte che hanno anticipato alcuni dei principali trend del settore, dalla prima spiaggia smoke free d’Europa al turismo accessibile, fino alla valorizzazione del patrimonio termale e naturale. Queste esperienze saranno messe a confronto con pratiche italiane e straniere per ragionare sugli spazi di crescita del turismo balneare.
Da isola quasi disabitata a località internazionale
La ricorrenza riporta anche alle origini della località. Prima di diventare una meta turistica, Bibione era per secoli un’isola quasi disabitata alla foce del Tagliamento. Le tracce più antiche restano visibili ancora oggi nei resti della villa romana Mutteron dei Frati, nell’Oasi Naturalistica Val Grande. In seguito passò anche l’esercito napoleonico, ma la vera svolta arrivò nel secondo dopoguerra.
Con le opere di bonifica e l’intuizione di un gruppo di imprenditori, nel 1956 nacque la località balneare di Bibione. Il nome sarebbe stato poi riconosciuto ufficialmente dallo Stato nel 1960. Da allora la crescita è stata accompagnata da una progressiva trasformazione del territorio in una destinazione capace di attrarre turismo italiano e straniero.
Le scelte che hanno segnato il “modello Bibione”
Nel corso dei decenni Bibione ha costruito la propria identità puntando sulla convivenza tra sviluppo turistico e ambiente. Oggi la località conta nove chilometri di sabbia dorata, larga in alcuni tratti oltre 400 metri, e un’oasi protetta di 360 ettari tra leccete e antiche valli da pesca a pochi minuti dalla spiaggia.
Da questa impostazione sono nate alcune delle scelte più note della località. Nel 2018 Bibione è diventata la prima spiaggia smoke free d’Europa, mentre l’anno successivo è stata indicata come prima destinazione balneare accessibile d’Italia, con interventi che riguardano alloggi, terme, trasporti e servizi. A questo si aggiunge la vocazione per la vacanza attiva, sviluppata a partire dalle caratteristiche del paesaggio e degli spazi naturali.
Il convegno del 22 settembre userà proprio questi passaggi come base per una riflessione più ampia sul turismo italiano, sulle nuove esigenze dei visitatori e su come le località balneari possano continuare a evolversi. L’incontro si terrà al Savoy Beach Hotel & Thermal Spa di Bibione.