Sembrava una e-bike, ma l'aveva trasformata in un "ciclomotore": scatta il sequestro

Bici elettrica modificata sequestrata a Monfalcone: mezzo senza pedalata assistita, multa da 5.420 euro.

25 maggio 2026 14:11
Sembrava una e-bike, ma l'aveva trasformata in un "ciclomotore": scatta il sequestro -
Condividi

MONFALCONE – Sembrava una normale bicicletta elettrica, ma secondo gli accertamenti della Polizia locale di Monfalcone aveva caratteristiche tali da renderla assimilabile a un ciclomotore. Il mezzo è stato sequestrato e il conducente, un cittadino di nazionalità bengalese, è stato sanzionato per un importo complessivo di 5.420 euro.

Il controllo della Polizia locale

L’episodio è avvenuto nel corso di un servizio dedicato al rispetto del Codice della strada. Gli agenti, durante il fine settimana, hanno notato l’uomo mentre circolava a bordo del mezzo a una velocità sostenuta, ma senza pedalare.

Proprio questo dettaglio ha insospettito gli operatori, che hanno deciso di procedere con ulteriori verifiche per capire se si trattasse realmente di una bici a pedalata assistita oppure di un veicolo modificato.

Il mezzo funzionava senza pedalare

Dagli accertamenti tecnici eseguiti successivamente in officina, anche attraverso l’utilizzo di appositi rulli, è emerso che il veicolo non rispettava le caratteristiche previste per i velocipedi.

La cosiddetta bici elettrica, infatti, risultava funzionare a propulsione elettrica autonoma, azionabile tramite acceleratore, senza necessità di pedalata assistita. Secondo quanto emerso, il mezzo poteva raggiungere i 19 chilometri orari.

Una caratteristica decisiva, perché un veicolo di questo tipo non può essere considerato una semplice bicicletta elettrica, ma viene assimilato a un ciclomotore, con tutti gli obblighi previsti dalla normativa.

Sequestro amministrativo e maxi sanzione

Al conducente sono state contestate diverse violazioni al Codice della strada. Tra queste, la guida senza patente, la circolazione senza casco, l’utilizzo di un mezzo non conforme alle caratteristiche dei velocipedi e la mancanza dei necessari documenti di circolazione.

Il totale delle sanzioni irrogate ammonta a 5.420 euro. Il mezzo è stato sottoposto a sequestro amministrativo.

Cisint: “Veicoli potenzialmente pericolosi”

Sull’episodio è intervenuta anche Anna Maria Cisint, consigliere delegato alla Sicurezza ed europarlamentare, sottolineando l’importanza dei controlli sul territorio.

“Questo episodio conferma quanto sia importante mantenere alta l’attenzione sul rispetto delle regole del Codice della Strada e sulla sicurezza stradale”, ha dichiarato Cisint.

La consigliera ha evidenziato come non si tratti di un caso isolato: “Non è la prima volta che la nostra Polizia locale individua mezzi modificati illegalmente che vengono utilizzati come biciclette elettriche ma che, di fatto, sono veri e propri ciclomotori privi delle necessarie garanzie di sicurezza”.

Controlli mirati sul territorio

Secondo Cisint, questi mezzi possono rappresentare un rischio non solo per chi li conduce, ma anche per pedoni, ciclisti e automobilisti.

“Si tratta di veicoli potenzialmente pericolosi – ha aggiunto – per questo i nostri agenti continueranno a svolgere controlli mirati sul territorio per contrastare situazioni di illegalità e garantire maggiore tutela dei cittadini che percorrono le nostre strade”.

L’attività della Polizia locale proseguirà quindi con verifiche dedicate, in particolare sui mezzi elettrici modificati che circolano come biciclette ma che, per caratteristiche tecniche, rientrano in categorie diverse e soggette a precise regole di circolazione.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail