Bike Night Alpe Adria, 100 chilometri nel buio: il Friuli festeggia dieci anni sui pedali

Da Udine a Ugovizza, sabato 25 luglio torna la Bike Night Alpe Adria: 100 km nella notte tra ristori, borghi e ciclovia.

21 luglio 2026 08:05
Bike Night Alpe Adria, 100 chilometri nel buio: il Friuli festeggia dieci anni sui pedali -
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UDINE – Cento chilometri da percorrere tra mezzanotte e l’alba, seguendo una delle ciclovie più affascinanti d’Europa. Sabato 25 luglio il Friuli Venezia Giulia tornerà a pedalare al buio per la decima edizione della Bike Night Alpe Adria, l’appuntamento che porterà centinaia di appassionati da piazza Libertà, nel cuore di Udine, fino alla Vecchia Stazione di Ugovizza.

La manifestazione, organizzata da Witoor, rappresenta la terza tappa della dodicesima edizione del tour nazionale Bike Night. Il calendario estivo è già passato da Ferrara, dove sono stati registrati 860 partecipanti, il numero più alto per una tappa in Emilia-Romagna, e da Roma, che ha ospitato per la prima volta l’evento nel Lazio. Dopo l’appuntamento friulano, il tour si concluderà a Milano nel mese di ottobre.

Il format continua a coinvolgere persone di ogni età e livello di preparazione, unite da una passione per la bicicletta che, come recita lo spirito della manifestazione, “non dorme mai”. Le iscrizioni alla tappa dell’Alpe Adria hanno già superato quota 300 partecipanti.

Dieci anni di pedalate nella notte friulana

La Bike Night Alpe Adria ha ormai conquistato un posto stabile tra gli eventi dedicati al cicloturismo in Friuli Venezia Giulia. Dieci edizioni hanno trasformato la partenza notturna da Udine in una vera tradizione, capace di richiamare ciclisti dal territorio regionale e da molte altre zone d’Italia.

Il programma prevede la partenza allo scoccare della mezzanotte e l’arrivo alle prime luci del giorno, dopo 100 chilometri di pedalata, tre punti di ristoro e la colazione conclusiva a Ugovizza.

L’esperienza non ha carattere agonistico. Non ci sono classifiche né tempi da battere: l’obiettivo è affrontare insieme la distanza, vivere la ciclovia in una dimensione inconsueta e osservare il paesaggio attraverso luci, rumori e sensazioni completamente differenti rispetto a una normale escursione diurna.

La manifestazione vuole avvicinare alla lunga distanza anche chi non ha mai percorso 100 chilometri. Ciclisti allenati, gruppi amatoriali e partecipanti alla prima esperienza condividono infatti lo stesso itinerario, procedendo liberamente lungo il tracciato.

Il percorso da Udine alla Vecchia Stazione di Ugovizza

La Bike Night prenderà il via da piazza Libertà a Udine. Dopo il passaggio nel centro cittadino, i partecipanti raggiungeranno l’ippovia del Parco del Cormor, dove inizierà il primo tratto immerso nel verde.

Da Gemona del Friuli il percorso si collegherà all’ex sedime ferroviario della Ciclovia Alpe Adria, proseguendo verso nord attraverso alcuni dei luoghi più conosciuti del cicloturismo regionale.

Il gruppo attraverserà Buja, Venzone e Chiusaforte, fino a raggiungere la Vecchia Stazione di Ugovizza. Un tracciato che alterna zone urbane, percorsi sterrati, ponti, gallerie ferroviarie e tratti circondati dalle montagne.

L’evento offre anche l’occasione per riscoprire la Ciclovia Alpe Adria e i suoi itinerari, uno dei percorsi maggiormente apprezzati dai viaggiatori su due ruote.

Il villaggio di partenza nel centro di Udine

L’attesa comincerà già dalle ore 21 di sabato 25 luglio, quando in piazza Libertà aprirà l’info point Witoor. Qui sarà possibile ritirare il pacco di partecipazione, completare le nuove registrazioni e ricevere le indicazioni necessarie per affrontare il percorso.

Nel villaggio di partenza sarà predisposta un’area per il deposito degli zaini, che verranno trasportati direttamente a Ugovizza. I ciclisti troveranno inoltre uno spazio tecnico con un meccanico, il punto per il ritiro delle biciclette a noleggio e dei caschi, oltre allo shop con i prodotti ufficiali della Bike Night.

Ad accompagnare le ore precedenti alla partenza ci saranno anche cibo e birra. Lo stand di MAMM Ciclofocacceria si trasferirà per l’occasione in piazza Libertà, accogliendo i partecipanti e il pubblico fino alla mezzanotte.

Durante l’intera manifestazione saranno garantite assistenza tecnica e assistenza medica, con l’obiettivo di fornire supporto lungo tutto il percorso.

Tre ristori prima della colazione finale

Il primo ristoro sarà organizzato a Buja e verrà offerto dall’Hotel Suite Inn, con la collaborazione dell’associazione Borc di Ursinins Grant.

La seconda sosta sarà nel centro di Venzone, grazie al coinvolgimento della Pro Loco Venzone e della Pasticceria D’Altri Tempi. Il passaggio nel borgo rappresenta ogni anno uno dei momenti più suggestivi della pedalata notturna.

Il terzo punto di ristoro verrà allestito nella vecchia stazione di Chiusaforte, con la collaborazione della cooperativa La Chiusa. Da qui i partecipanti affronteranno l’ultima parte del percorso in direzione della Val Canale.

Dopo 100 chilometri, la Vecchia Stazione di Ugovizza accoglierà i ciclisti con la colazione all’arrivo, momento conclusivo di una notte trascorsa tra fatica, condivisione e scoperta del territorio.

Per il rientro sono ancora disponibili alcuni posti sul treno MICOTRA, in partenza da Ugovizza alle ore 10.30. Il tema dell’integrazione tra biciclette e collegamenti ferroviari lungo l’Alpe Adria è particolarmente sentito, come dimostra anche il dibattito sui servizi ferroviari dedicati ai ciclisti.

Le biciclette consigliate e l’attrezzatura obbligatoria

Per partecipare è necessario presentarsi con una illuminazione adeguata, un giubbotto catarifrangente e almeno una camera d’aria di scorta. Pedalare durante la notte richiede infatti particolare attenzione alla visibilità e alla capacità di affrontare eventuali piccoli problemi tecnici.

Gli organizzatori sconsigliano l’utilizzo delle biciclette da corsa dotate di copertoni particolarmente sottili. Il tratto iniziale dell’ippovia del Cormor comprende alcune porzioni di sterrato sconnesso e può risultare poco adatto alle ruote più strette.

La scelta consigliata è una mountain bike, una gravel, una trekking bike oppure una bicicletta equipaggiata con copertoni sufficientemente larghi e resistenti. Nelle indicazioni dell’organizzazione vengono suggerite coperture da almeno 26 pollici.

Il dislivello è distribuito lungo tutto il tragitto e le pendenze risultano generalmente costanti. La distanza rimane comunque impegnativa e richiede una preparazione adeguata, oltre a una corretta gestione delle energie durante la notte.

Una manifestazione aperta e inclusiva

La Bike Night Alpe Adria accoglie anche persone con disabilità visiva o motoria, confermando la volontà di rendere la bicicletta uno strumento accessibile e condiviso.

Tra gli iscritti figurano gruppi di amici, società ciclistiche amatoriali, appassionati esperti e persone pronte ad affrontare per la prima volta una distanza di 100 chilometri.

Circa la metà dei partecipanti proviene da fuori provincia e da altre regioni italiane. Significativa anche la presenza femminile, che supera il 25% delle iscrizioni.

Questo pubblico eterogeneo rappresenta uno degli elementi distintivi dell’evento. La manifestazione non si rivolge soltanto agli sportivi più allenati, ma anche a chi desidera avvicinarsi al viaggio in bicicletta attraverso un’esperienza collettiva.

Un interesse che si inserisce nella crescita generale delle proposte dedicate al turismo lento, come dimostrano anche le numerose escursioni in bicicletta organizzate nel territorio regionale.

Dovigo: «È la tappa più spettacolare del tour»

«La Bike Night Alpe Adria è diventata negli anni la tappa più spettacolare del nostro tour», spiega Simone Dovigo, presidente di Witoor.

Secondo Dovigo, la Ciclovia Alpe Adria mette a disposizione uno scenario difficilmente replicabile e il Friuli Venezia Giulia continua ad accogliere la manifestazione con grande entusiasmo.

«Ogni anno vediamo persone affrontare per la prima volta i 100 chilometri insieme a ciclisti esperti: è questo lo spirito della Bike Night», sottolinea il presidente.

La combinazione tra il fascino della notte e la sfida della lunga distanza ha permesso all’iniziativa di costruire un pubblico trasversale. Da dieci anni l’appuntamento contribuisce inoltre alla promozione di uno degli itinerari cicloturistici più conosciuti d’Europa.

La bicicletta diventa così non soltanto uno strumento sportivo, ma anche un mezzo per esplorare borghi, paesaggi e vallate con tempi più lenti e una maggiore attenzione al territorio.

La bicicletta come esperienza democratica e sociale

Per Witoor, la Bike Night rappresenta un modo autentico e aperto di vivere la bicicletta. L’obiettivo è superare divisioni, mode e categorie, permettendo a chiunque di partecipare secondo il proprio ritmo.

«La bici è uno strumento prima di tutto democratico e sociale: chiunque può viaggiare in bici, e non ci sono mai piaciuti mode e steccati», afferma Dovigo.

La manifestazione ha avvicinato alla lunga distanza molte persone che, prima di partecipare, non avevano mai immaginato di poter completare un itinerario di 100 chilometri.

La notte modifica anche il modo di osservare il paesaggio. Molti dettagli diventano meno visibili, ma aumentano la percezione dei suoni, dei profumi, dell’aria e della presenza degli altri partecipanti.

«Quello che non si vede, lo si percepisce con gli altri sensi», evidenzia il presidente di Witoor, descrivendo il carattere particolare di questa esperienza.

Mobilità sostenibile e promozione del territorio

La Bike Night sostiene una visione della mobilità legata al rispetto dell’ambiente, alla socialità e alla scoperta lenta dei luoghi.

La manifestazione richiama appassionati che scelgono la bicicletta indipendentemente dalle tendenze del momento e valorizza un percorso capace di collegare città, borghi e aree montane.

Il passaggio di centinaia di persone lungo l’Alpe Adria genera attenzione anche verso le strutture ricettive, i servizi, le stazioni e le attività presenti lungo l’itinerario.

La tappa friulana conferma quindi il potenziale del cicloturismo come opportunità per raccontare il territorio regionale e attirare visitatori provenienti da altre province e dal resto d’Italia.

La collaborazione con Hotel Suite Inn

Anche per l’edizione 2026 prosegue la collaborazione con Hotel Suite Inn, struttura bike-friendly che da tempo sostiene una fruizione cicloturistica della città di Udine.

L’albergo partecipa all’organizzazione del ristoro di Buja e supporta un progetto che collega idealmente il centro del capoluogo friulano con la montagna.

La presenza di strutture preparate ad accogliere chi viaggia in bicicletta rappresenta uno degli elementi indispensabili per la crescita del settore. Depositi sicuri, servizi tecnici, informazioni sui percorsi e assistenza logistica possono infatti rendere più semplice l’esperienza dei cicloturisti.

Witoor e Treesport rafforzano la collaborazione

Nel 2026 si consolida il rapporto tra Witoor e Treesport, main partner strategico del tour Bike Night.

La realtà sportiva è nata a Trieste ed è presente nel territorio regionale anche con lo store di Pordenone. Negli anni ha sviluppato un sistema di servizi rivolto agli appassionati di ciclismo e attività outdoor.

Treesport sostiene il tour offrendo la possibilità di noleggiare biciclette di qualità e mettendo a disposizione pettorali destinati ai membri della propria community.

«Tree è il partner ideale per Bike Night», afferma Dovigo, sottolineando la condivisione di una visione dello sport inclusiva, territoriale e orientata alla costruzione di una comunità.

L’obiettivo non è limitarsi a proporre un prodotto o un percorso, ma creare un punto di riferimento fatto di servizi, esperienze e occasioni di incontro per chi si avvicina al mondo della bicicletta.

Perché partecipare alla Bike Night Alpe Adria

La Bike Night è diventata uno dei format cicloturistici più riconoscibili in Italia perché unisce una distanza impegnativa alla possibilità di scoprire il territorio senza la pressione di una gara.

Percorrere 100 chilometri può sembrare un obiettivo riservato agli sportivi più allenati. L’organizzazione collettiva, i ristori, l’assistenza e la presenza di tanti altri partecipanti rendono però l’esperienza accessibile anche a chi affronta per la prima volta una sfida simile.

La decima edizione friulana rappresenta inoltre un anniversario importante. In questi anni la Bike Night Alpe Adria ha costruito una comunità composta da persone differenti, accomunate dalla voglia di pedalare e di vivere il territorio in maniera originale.

La partenza da una delle piazze più conosciute di Udine, il passaggio lungo l’ippovia del Cormor, l’ingresso nell’ex ferrovia, i ristori nei borghi e l’arrivo tra le montagne trasformano il percorso in un viaggio completo.

Le iscrizioni sono aperte online sul sito ufficiale della manifestazione. Sabato 25 luglio, allo scoccare della mezzanotte, le luci delle biciclette torneranno così ad accendere la strada tra Udine e Ugovizza, accompagnando centinaia di ciclisti verso l’alba.

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