Quasi 30 ore al volante e solo 44 minuti di riposo, Cisint: «A rischio la propria vita e quella degli altri»

Bisarca polacca controllata a Monfalcone: quasi 30 ore di guida e solo 44 minuti di riposo. Sanzioni per 6.135 euro.

08 settembre 2026 12:29
Quasi 30 ore al volante e solo 44 minuti di riposo, Cisint: «A rischio la propria vita e quella degli altri» -
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MONFALCONE – Quasi trenta ore trascorse al volante e solamente 44 minuti di riposo tra due giornate lavorative. È quanto emerso durante il controllo di una bisarca polacca effettuato dalla Polizia locale di Monfalcone.

L’esame dei dati registrati dal tachigrafo ha fatto emergere numerose irregolarità relative ai tempi di guida, alle pause e ai riposi del conducente. Al termine degli accertamenti sono state contestate dieci sanzioni amministrative, per un importo complessivo di 6.135 euro, oltre alla decurtazione di 15 punti dalla patente.

Quasi trenta ore consecutive di guida

La bisarca, immatricolata in Polonia, era condotta da un cittadino polacco. Gli agenti hanno sottoposto il mezzo a un controllo approfondito, concentrandosi in particolare sui dati memorizzati dal tachigrafo.

Dall’analisi è emerso un turno di guida della durata complessiva di 29 ore e 55 minuti. Tra due giornate lavorative, inoltre, l’autista avrebbe osservato un riposo di appena 44 minuti, un intervallo estremamente ridotto rispetto a quanto previsto dalla normativa sull’autotrasporto professionale.

Una condotta che, secondo l’Amministrazione comunale, avrebbe determinato una situazione di concreto pericolo per il conducente e per tutti gli altri utenti della strada.

I limiti previsti per gli autotrasportatori

Il tempo giornaliero ordinario di guida per chi conduce mezzi pesanti è fissato in nove ore. La durata può essere estesa fino a dieci ore, ma soltanto per un massimo di due volte nell’arco della stessa settimana.

Nel caso esaminato a Monfalcone, il periodo trascorso alla guida risultava quindi ampiamente superiore ai limiti consentiti. Gli agenti non si sono fermati alla singola giornata, ma hanno esteso le verifiche ai 56 giorni precedenti.

Gli approfondimenti hanno evidenziato ulteriori e ripetute violazioni. Tra queste figurano il superamento dei limiti massimi di guida bisettimanali e mensili, il mancato rispetto delle interruzioni obbligatorie e l’inosservanza dei periodi di riposo giornaliero.

Il controllo si aggiunge alle altre verifiche specialistiche condotte sulle strade cittadine, come quella che aveva portato alla scoperta di quattro trasporti abusivi sanzionati dalla Polizia locale di Monfalcone.

Superato anche il limite di velocità

La lettura dei dati del tachigrafo ha permesso di individuare anche quattro episodi di superamento della soglia dei 90 chilometri orari, prevista per il limitatore di velocità installato sui mezzi pesanti.

Gli agenti hanno quindi esaminato le caratteristiche tecniche della bisarca. Anche da questa parte del controllo è emersa un’irregolarità: il veicolo superava infatti la lunghezza massima consentita.

Le verifiche hanno riguardato dunque sia la condotta dell’autista sia la conformità del mezzo, secondo un metodo già applicato in precedenti operazioni. Nell’agosto 2026, per esempio, gli agenti avevano scoperto a Monfalcone un autoarticolato sloveno con la centralina modificata per alterare le emissioni.

Dieci sanzioni e 15 punti in meno

Complessivamente, la Polizia locale ha contestato al conducente dieci violazioni amministrative. L’importo totale delle sanzioni ha raggiunto i 6.135 euro, mentre dalla patente dell’autista sono stati decurtati 15 punti.

Poiché la bisarca era immatricolata all’estero, le somme dovute sono state versate immediatamente sul posto, come stabilito dalla normativa vigente.

L’accertamento conferma l’attenzione riservata ai mezzi pesanti che attraversano il territorio comunale, dove i controlli coinvolgono conducenti, veicoli, carichi e documentazione. Tutti gli aggiornamenti sul territorio sono consultabili tra le notizie da Gorizia e dalla provincia.

Nove anni di controlli sull’autotrasporto

L’attività rientra nel servizio specialistico che il Comando della Polizia locale di Monfalcone porta avanti da nove anni nel settore dell’autotrasporto professionale.

I controlli mirati interessano i mezzi pesanti in transito nel Comune e comprendono la verifica della documentazione di bordo, delle autorizzazioni necessarie per il trasporto e delle condizioni tecniche dei veicoli.

Gli agenti controllano inoltre la regolarità dei carichi, il rispetto delle masse massime consentite e l’adempimento degli obblighi imposti ai conducenti. Una parte rilevante delle verifiche riguarda proprio i dati del tachigrafo, dai quali è possibile ricostruire tempi di guida, soste e riposi.

L’obiettivo è prevenire situazioni potenzialmente pericolose, considerando le conseguenze che possono derivare dalla stanchezza alla guida di mezzi pesanti. Tra gli episodi che mostrano i rischi legati a questi veicoli sulle strade figura anche l’incidente nel quale un camion si era ribaltato, lasciando l’autista incastrato nella cabina.

Cisint: «A rischio la vita di tutti»

Sull’esito del controllo è intervenuta l’onorevole e consigliera delegata alla Sicurezza Anna Maria Cisint, sottolineando la pericolosità di periodi di guida tanto prolungati senza un riposo adeguato.

«Guidare un mezzo pesante per tempi così prolungati, senza un riposo adeguato, significa mettere a rischio la propria vita e quella degli altri utenti della strada», ha dichiarato Cisint.

La consigliera ha evidenziato come i controlli sull’autotrasporto richiedano preparazione, competenze tecniche e capacità di approfondimento, riconoscendo il valore del lavoro svolto dal personale specializzato della Polizia locale.

Secondo Cisint, chi non rispetta le regole non deve poter ottenere un vantaggio competitivo a discapito delle imprese e degli autotrasportatori che operano osservando la normativa e tutelando la sicurezza dei propri conducenti.

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