Il cuore del bimbo annegato in piscina non salva il piccolo Domenico: dolore che si rinnova
Il cuore donato dal piccolo Moritz non salva Domenico. Dopo la tragedia di Curon, nuova morte e indagini in corso.
BOLZANO/NAPOLI – Doveva essere un segno di speranza dopo una tragedia immensa. Invece si è trasformato in un nuovo dolore. Il cuore del piccolo Moritz, morto dopo l’incidente in piscina a Curon, era stato donato per salvare un altro bambino, Domenico, affetto da cardiomiopatia dilatativa. Ma anche lui non ce l’ha fatta.
Dalla tragedia di Curon alla corsa contro il tempo
Moritz, 4 anni, era stato trovato immobile sott’acqua il 23 dicembre scorso in una piscina di Curon. Ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Bolzano, è morto dopo una settimana. Il funerale si era svolto il 27 dicembre nella chiesa di San Valentino, in Val Venosta.
Nel pieno dello strazio, i genitori avevano scelto la strada della donazione degli organi, un gesto di grande altruismo per dare vita e speranza ad altri bambini.
Proprio da Bolzano era partito il cuore destinato a Napoli, dove il piccolo Domenico, di soli due anni, attendeva da tempo un trapianto per una grave cardiomiopatia dilatativa.
Un esito drammatico
Quella che sembrava una possibilità di rinascita si è conclusa nel peggiore dei modi. Domenico è morto dopo l’intervento. Secondo quanto riportato, vi sarebbero state criticità nella catena di trasporto e gestione tra l’ospedale di Bolzano, quello di Napoli e la fase di impianto.
Ora spetterà alla magistratura chiarire eventuali responsabilità e ricostruire cosa sia accaduto lungo il percorso che avrebbe dovuto trasformare una tragedia in una nuova vita.
“Un dolore che si rinnova”
Per la famiglia di Moritz la notizia rappresenta “un dolore che si rinnova”. Alla perdita del figlio si aggiunge ora lo sconforto per un gesto di generosità che non ha potuto compiersi come sperato.
Due storie drammatiche che hanno profondamente colpito le comunità di Curon e Napoli e che restano ora affidate alle indagini per fare piena luce sui fatti.