Bonifiche in Friuli Venezia Giulia, confermati 9,6 milioni per Precenicco, Porcia e Monfalcone

Raggiunto entro il 30 giugno 2026 l’obiettivo fissato dal Ministero: riqualificati oltre 53 mila metri quadrati in tre comuni

14 luglio 2026 16:27
Bonifiche in Friuli Venezia Giulia, confermati 9,6 milioni per Precenicco, Porcia e Monfalcone -
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UDINE - Il Friuli Venezia Giulia ha centrato entro il 30 giugno 2026 l’obiettivo fissato dal Ministero dell’Ambiente per le bonifiche di tre siti contaminati “orfani” a Precenicco, Porcia e Monfalcone. Il risultato consente di confermare l’intero finanziamento Pnrr da 9.659.038 euro, destinato agli interventi già avviati nei tre comuni.

La Regione ha comunicato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica il raggiungimento del target previsto nell’ultimo Piano d’azione per queste aree, definite “orfane” perché contaminate, o potenzialmente contaminate, senza che il responsabile dell’inquinamento sia stato individuato oppure senza che abbia completato le operazioni necessarie di bonifica.

Secondo i dati aggiornati al 30 giugno, è stato riqualificato oltre il 70% della superficie complessiva interessata dagli interventi finanziati dal Pnrr. In termini assoluti, i terreni restituiti a un nuovo utilizzo ammontano a 53.085 metri quadrati, cioè oltre 5 ettari di territorio regionale.

I tre cantieri: stato dei lavori comune per comune

Nel dettaglio, a Precenicco, nell’area dell’ex discarica Girardi, il progetto di messa in sicurezza permanente è in fase di collaudo. Sono stati riqualificati 29.180 metri quadrati sui 30.462 previsti, con una percentuale di realizzazione del 96%.

A Monfalcone, nel comprensorio delle Terme Romane, anche l’intervento di messa in sicurezza permanente è in fase di collaudo. La superficie interessata dai lavori è di 22.300 metri quadrati su 41.756 programmati, pari al 53% del totale.

A Porcia, nell’area di via Sant’Angelo, i lavori di bonifica del terreno risultano invece conclusi. L’obiettivo è stato raggiunto integralmente con 1.605 metri quadrati riqualificati su 1.605 previsti, pari al 100%.

Cosa cambia per il territorio

Il superamento del target ministeriale permette alla Regione di mantenere l’intera dotazione finanziaria prevista dall’accordo sottoscritto nel 2023 con il Ministero e con i Comuni coinvolti. Le risorse potranno essere utilizzate anche nei mesi di luglio e agosto per completare le lavorazioni ancora in corso.

Il tema della rigenerazione delle aree già compromesse si inserisce nella linea del recupero di spazi esistenti, evitando nuovo consumo di suolo e riportando in uso superfici collocate in ambiti produttivi o industriali. Un indirizzo che, sul fronte della riqualificazione degli spazi, richiama anche operazioni come la Casa del Termalismo Euganeo, nate per restituire funzioni a immobili e aree già esistenti.

L’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro ha parlato di un risultato ottenuto attraverso il lavoro congiunto con i Comuni, sottolineando come il recupero delle aree contaminate consenta di restituire spazi già urbanizzati a possibili usi futuri, senza sottrarre nuovo territorio naturale.

Le risorse aggiuntive su Monfalcone

Accanto ai fondi Pnrr già confermati, l’Amministrazione regionale ha previsto un ulteriore stanziamento da 2,5 milioni di euro per il secondo lotto di Monfalcone, destinato al completamento del comprensorio delle Terme Romane.

Le aree interessate dagli interventi, ha ricordato la Regione, erano considerate a rischio per la salute e per la qualità della vita delle comunità coinvolte. Al termine delle operazioni già eseguite, i terreni recuperati risultano nuovamente sicuri, agibili e fruibili secondo la normativa vigente, con i cantieri di Precenicco e Monfalcone ora nella fase di collaudo.

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